venerdì 22 settembre 2017

Lagune di Sasso Marconi riscopre una parte importante del suo passato.

La dottoressa Antonella Miriello, (Studium Bononiae), ricorda le due giornate di incontri e cultura organizzati a Lagune e Mongardino, questo fine settimana.  

Scrive infatti:

Abbiamo organizzato un evento per questo week end, 23 e 24 settembre a Mongardino e presso la Chiesa di Lagune.
I primati che intendiamo valorizzare con questo eventi, sono due:
1) oggi sabato 23 settembre, alle 15.30 la prima uscita di Maurizio Landini sui temi sociali generali; il dialogo di Labas & Camilla col mondo cattolico, rappresentato da padre Giovanni Bertuzzi dei Martedì di S Domenico

2) domani, domenica 24, alle 15.30, in corrispondenza con la nuova sede del Centro Meteo Europeo a Bologna, la riscoperta della prima Torre Meteo Italiana, all'epoca funzionante (trasmetteva i dati al corrispondente Osservatorio di Moncalieri. Entrambe fondate da Mons Denza, confluiranno nella Società  Meteorologica Italiana fondata dallo stesso). Un bel primato per Bologna la Dotta, la Torre riserverà  ancora sorprese, poiché  il primo impianto del luogo pare risalire alle Torri di avvistamento Templari.

Speriamo inoltre di offrire anche il concerto dei campanari, che si stanno consultando per esserci, in un grande afflato comune e solidale, come questo evento nato in, e per, la comunità. 

La domenica si concluderà con un concerto, alle 20.30, all'agriturismo Rio Verde di Mongardino,  del trio Schubert.
Auspicando di incontrare l'interesse di tanti  e davvero lieti di avervi con noi, rinnoviamo l'invito all'evento. 



A Sasso Marconi domenica arriva 'Collezionando'.



Claudio Ferrari e Mirca Risi ricordano che domenica prossima, 24 settembre, il centro cittadino di Sasso Marconi ospiterà 'collezionando', l'appuntamento mensile con il mercatino dell'antiquariato-modernariato e dell'oggettistica.


Chi non sarà favorito dalla buona sorte e non troverà l'oggetto cercato potrà sempre consolarsi con le crescentine dello stand gastronomico di via del Mercato  e sarà una piacevole consolazione, garantito.



A Monzuno tre giovani denunciati per furti in abitazione e ricettazione.


Foto dei Carabinieri Monzuno
Il sospetto che tre giovani monzunesi fossero  gli autori di due furti in abitazione, hanno portato i Carabinieri di Monzuno ad effettuare una perquisizione presso l’abitazione di uno di questi. I militari hanno così rintracciato la refurtiva e hanno avuto la conferma della fondatezza dei sospetti.

La Procura della Repubblica ha disposto la perquisizione dopo le denunce di una ventisettenne e di un’ottantottenne di Monzuno che lo scorso 8 settembre avevano subito la visita di ladri nelle loro abitazioni. In particolare la giovane era stata derubata di un notebook contenente l’insostituibile archivio delle foto di famiglia, una mucca di peluche e altri oggetti vari, mentre all’anziana erano stati sottratti alcuni profumi, due statuine, degli addobbi natalizi, e vari utensili per il bricolage. Sulla base degli accertamenti svolti i sospetti dei militari erano indirizzati verso tre giovani del paese, una ventiduenne, una venticinquenne e in particolare un ventisettenne gravato da precedenti di polizia specifici. I tre giovani sono stati denunciati per furto in abitazione e ricettazione in concorso. Il materiale recuperato dai Carabinieri corrispondeva a quanto sottratto nei due descritti furti ed è stato loro restituito. I cittadini di Monzuno che hanno subito un furto analogo e non hanno ancora sporto denuncia, possono contattare i Carabinieri del paese al numero di telefono 051/6770503.
 
 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

Ferrovia Porrettana. Pendolare maltrattato.

Non funziona la biglietteria automatica, sale ugualmente sul treno poiché ne ha necessità, raggiunge immediatamente il personale di servizio per regolarizzare la sua presenza sul convoglio pagando il dovuto e gli viene imposto una spesa supplementare di 5 euro. La pendolare si trova quindi 'multata' per carenze non sue ma del 'multante'.

La protesta è stata raccolta da Valerio Giusti, del Comitato per la Ferrovia Porrettana, che in una lettera agli amministratori regionali scrive:

Lo scorso anno fu comunicato ai comitati dei pendolari della regione Emilia Romagna l’eliminazione dei biglietti chilometrici, comodissimi e utilizzati da moltissimi utenti dei servizi ferroviari regionali, ma considerati facilitatori di chi non volesse pagare il biglietto e rendere impossibile per l’analisi e la tracciabilità dei viaggiatori. La protesta di tutte le associazioni e amministrazioni locali fu altissima e le perplessità avanzate vertevano, soprattutto, dalla mancanza di un’efficiente sistema di bigliettazione nelle stazioni o nelle zone limitrofe per tutti coloro che non utilizzano o non hanno la sufficiente dimestichezza con l’utilizzo di internet e anche perché, a differenza di oggi, il biglietto chilometrico si poteva conservare per diverso tempo e utilizzare al bisogno. I gestori del servizio ferroviario hanno assicurarono di poter garantire una copertura capillare della rete di distribuzione a partire dalle biglietterie automatiche in modo che nessuno dovesse partire senza biglietto. In qualità di comitati aderenti al Crufer chiedemmo che venissero salvaguardate le persone che non avessero avuto la possibilità di acquistare un biglietto qualora le biglietterie fossero state tutte chiuse. Purtroppo non è così. Lunedì 18 settembre, una pendolare che da anni prende e paga regolarmente l’abbonamento mensile o il biglietto ordinario, non ha potuto acquistarlo presso la stazione di Silla perché la biglietteria automatica era guasta ed era presente un tecnico inviato da Trenitalia che cercava di aggiustarla. Per non giungere tardi al lavoro è dovuta salire senza biglietto e si è rivolta immediatamente al capotreno per acquistarlo a bordo che le ha addebitato una penale di 5 €. Siamo solidali con la regione e le ferrovie nella lotta contro “i portoghesi” ma non è pensabile che i cittadini siano trattati in questo modo per un disservizio causato dalle infrastrutture. Dovrebbe essere multata Trenitalia per non aver garantito ai cittadini di acquistare il biglietto e non l’utente vittima delle inefficienze che si è rivolta tempestivamente al capotreno eliminando qualsiasi sospetto che volesse nascondersi. Sappiamo di capotreni che, valutate situazioni analoghe, non hanno comminato la penale perché consci dell’innocenza del viaggiatore, impossibilitato materialmente a compiere il proprio dovere di cliente pagante, ma si vede che il capotreno del 6358 delle 16.22 ha ritenuto l’utente salito a Silla gravemente colpevole di non aver previsto il guasto della emettitrice che il tecnico stava aggiustando. Forse doveva aspettare che venisse ripristinata auspicando che il datore di lavoro fosse comprensivo ?? A parer nostro, sarebbe quanto mai doveroso ed opportuno che Trenitalia rimborsasse la penale, scusandosi con la furibonda viaggiatrice che ci ha denunciato un comportamento che ha ritenuto ingiusto ed offensivo.


La strage di Marzabotto raccontata nel folgorante esordio di Samuele Cau

Riceviamo: 

La strage di Marzabotto, uno dei più raccapriccianti ricordi della Storia del Novecento, è fonte di ispirazione del nuovo “Follie di fine estate”, il folgorante esordio del fiorentino Samuele Cau edito da Bonfirraro ed entrato a pieno diritto della collana romanzo B.

L’uscita nelle librerie è prevista per il prossimo 29 settembre, proprio in occasione della commemorazione dell’atroce eccidio nazista, consumatosi, appunto, tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 nei centri dell’appennino bolognese e frutto della più tragica follia umana, voluto dalle SS come azione di rastrellamento nei confronti delle formazioni partigiane. Ma se Marzabotto è soltanto uno spunto per elaborare l’intricato e denso racconto, che contempla anche una struggente storia d’amore, “follia” e “resistenza” sono, invece, i temi - cardine attorno a cui l’autore ha realizzato l’intera struttura del romanzo, inserendovi altri luoghi e vicende originali, frutto della sua prolifica fantasia, e costruendo tre personaggi emblematici, sui quali calca la mano fino alla rivelazione di qualcosa di misterioso e indicibile.
Il protagonista è Santo Bellomo, un uomo di mezza età che torna in Sicilia esausto per le conseguenze fisiche e psicologiche che ha dovuto subire a causa della dittatura argentina. Qui, a San Vito Lo Capo, in compagnia di alcuni nuovi amici bontemponi, deciderà di riannodare i fili del suo passato, rimbalzando nel tempo e nella memoria, alla ricerca di qualcosa che ha segnato la loro storia individuale e la Storia degli uomini in modo indelebile. La penna del fiorentino, adesso residente a Calenzano, ma a lungo rimbalzato per ragioni professionali tra il Marocco, la Spagna, l’Estremo Oriente e, ovviamente, il Sudamerica, è intrisa di colori e profumi di tutti gli angoli del mondo, avendo incontrato usi, tradizioni e ricordi di popolazioni tra loro diversissimi. Ed ecco che in Follie di fine estate c’è il succo di tutta questa umanità, gioiosa e disperata, confusa e inerme…
Esordisce, dunque, con una buona e convincente prova d’autore, Cau, che si è avvalso per questo del prestigioso endorsement letterario del giornalista Alessandro Cannavò, caporedattore del Corriere della Sera: «I ricordi sono come la risacca del mare, arrivano e si ritirano, ma poi lasciano sempre qualche importante verità - scrive il figlio dell’indimenticabile Candido nella quarta di copertina - Samuele Cau intreccia due tra i tanti momenti brutali della Storia del Novecento nel posto più lontano e protetto da dolorose datazioni, una Sicilia balneare fuori stagione e dunque senza Tempo. I legami di amicizia che si annodano, conditi da profumi e sapori culinari e da uno spirito goliardico e vernacolare, preparano a fuoco lento risposte a tormenti esistenziali. Cau utilizza con abilità questo doppio registro in una narrazione che scorre sull’Attesa. La migliore strategia per ritrovare un senso di giustizia».
Tra colpi di scena, protagonisti che hanno realmente segnato la storia bellica italiana, pulsioni affettive e tenere che squarciano le nubi dell’odio, queste pagine raccontano davvero di una resistenza personale, quella di ogni uomo, contro le traversie della Storia in un affascinante viaggio letterario, che si snoda dalla Sicilia all’Argentina, che entra a pieno titolo nel dibattito culturale sulla letteratura civile tramutata in parola che interpreta, trasfigura e giudica il reale.
Il romanzo è disponibile in anteprima sul sito dell’editore bonfirraroeditore.it in tutti gli store online e nelle librerie online Mondadoristore e Feltrinelli.it.