martedì 17 gennaio 2017

Ucraino con disturbatore di frequenze 'disturbava le auto' e non solo.


Foto dell' archivio Carabinieri Bologna.  

I Carabinieri della Stazione Bologna Bertalia hanno denunciato un 37enne ucraino per furto aggravato continuato.
L’uomo, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato identificato durante un intervento dei Carabinieri nel parcheggio del 'Parco commerciale Meraville', dove era stata segnalata la presenza di una persona sospetta. Sottoposto a una perquisizione personale, l'uomo è stato trovato in possesso di 700 euro in contanti, di videogiochi di dubbia provenienza e di un disturbatore di frequenze, verosimilmente di fabbricazione russa, denominato Emp Jammer”, utilizzato per interferire nel meccanismo di chiusura delle auto in sosta, parcheggiate dai clienti.
Sono in corso gli accertamenti per risalire ai proprietari dei veicoli, oggetto di furto. Al momento, le vittime accertate sono due, un 68enne di Budrio e una 41enne di Molinella che giovedì scorso, dopo essersi recati a Bologna, avevano parcheggiato le rispettive automobili davanti al citato centro commerciale.  


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


In giugno il primo Trail sulla 'Via degli Dei' tra Bologna e Fiesole.

Due regioni, Emilia-Romagna e Toscana. Due città  storiche, Bologna e Fiesole (Firenze). In mezzo la magia dell'Appennino”. Così gli organizzatori presentano l'Ultra-Trail di 125km e 5.100m di dislivelli, lungo la cosiddetta Via degli Dei. Una gara di Trail alla prima edizione che offre un percorso di assoluta eccezione , di grande valore ambientale, immerso nella natura e ricco di storia.


Dopo Etruschi e Romani, ora tocca a te ripercorrere questi antichi sentieri”, si precisa nella presentazione in cui si aggiunge:
Sul crinale tra i torrenti Setta e Savena, gli Etruschi percorsero per almeno 4 secoli (VII-IV sec. a.C.) un’antica strada che congiungeva Fiesole con Felsina, al fine di sviluppare i loro traffici e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana. 
Poi i Romani, avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, sentirono la necessità  di garantire un collegamento con Arezzo e Roma attraverso gli Appennini:  sul precedente tracciato etrusco costruirono nel 187 a.C. con il console Caio Flaminio una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare. Questa strada è stata portata alle luce pochi anni fa da due caparbi e appassionati ricercatori locali, due amici , Cesare Agostini e Franco Santi, appassionati di storia e archeologia, che raccogliendo le incerte testimonianze degli abitanti della zona si erano convinti dell'esistenza in quel luogo dell'antica strada. La ricerca li impegnò per oltre 20 anni. Finalmente poi la loro determinazione fu premiata.
L'Ultra-Trail® Via degli Dei ricalca prevalentemente questi antichi tracciati e, tra Monte Bastione e Monte di Fò, passa accanto ad alcuni pregevoli basolati della strada romana, ora riscoperti.


Il trail si terrà il prossimo 2 giugno e le iscrizioni sono già aperte. Ma gli organizzatori hanno comunicato che per questa prima edizione accetteranno fino a 500 partecipanti. 

 

Per informazione info@ultratrailviadeglidei.com oppure cell. 335.8103401 (Fausto Cuoghi )

Fabbricati rurali da regolarizzare. Nelle prossime settimane, i proprietari inadempienti riceveranno una comunicazione con l’invito a sanare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile.

Da Fisco Oggi

Disponibile in rete, da oggi, l’elenco dei fabbricati rurali ancora censiti nel catasto terreni. I titolari di diritti reali, che avrebbero dovuto provvedervi entro il 30 novembre 2012, possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento per l’inserimento nel catasto fabbricati, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso.
In caso di inadempienza, gli uffici provinciali
- Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento, con oneri a carico dello stesso e applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

L’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali ancora censiti al catasto terreni, di dichiarare tali costruzioni al catasto fabbricati è stato sancito dal Dl 201/2011 (“decreto salva Italia”).
Chi ancora non ha ottemperato riceverà, nei prossimi giorni, una comunicazione con cui l’Agenzia delle Entrate sollecita la regolarizzazione spontanea, con il beneficio di sanzioni ridotte.
A tale scopo, sarà sufficiente rivolgersi a un professionista tecnico abilitato, che si occuperà di presentare agli uffici finanziari l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).
Avvalendosi del “nuovo” ravvedimento operoso (la cui disciplina è stata profondamente modificata dalla legge di stabilità 2015), si otterrà un sostanzioso “sconto” sulla sanzione: anziché pagare l’importo ordinario, che va da 1.032 a 8.264 euro, la violazione potrà essere sanata versando un sesto della misura minima, ossia 172 euro.
 
Eccezioni
L’aggiornamento non riguarda indistintamente tutti i fabbricati. Sono escluse dall’obbligo di dichiarazione al catasto dei fabbricati le seguenti costruzioni censite al catasto dei terreni:
  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati
  • serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni
  • manufatti isolati privi di copertura
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo
  • fabbricati in corso di costruzione o di definizione
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti). 
In questi casi è comunque opportuno fare una specifica segnalazione, mediante il Contact center dell’Agenzia o utilizzando l’apposito modulo di segnalazione, da consegnare a mano o inviare per posta all’ufficio provinciale competente.

lunedì 16 gennaio 2017

Allerta neve nell'Alto del Lamone, nella pianura di Forlì-Ravenna e nel Bacino del Reno.

Da ANSA

La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per neve per il bacino Alto del Lamone, la pianura di Forlì-Ravenna e il Bacino del Reno. L'allerta è di 30 ore a partire dalle 18 e fino alla mezzanotte di martedì.
    Dalla serata è infatti prevista un'intensificazione della precipitazione nevosa a partire dai settori romagnoli con zero termico attorno ai 100-200 metri.

    Nella macroarea del Bacino alto del Lamone previsti quantitativi complessivi tra 10-30 cm area collinare, 20-40 cm in area montana. Nella macroarea della pianura di Forlì-Ravenna quantitativi complessivi di 5-20 cm in area collinare; nella parte di pianura i fenomeni saranno principalmente di pioggia mista a neve, occasionalmente le precipitazioni diventeranno nevose, ma con accumuli non significativi (2-5 cm). Nella macroarea Bacino del Reno quantitativi complessivi previsti tra 5-20 cm, a partire dalle aree collinari fino ai rilievi.

PREMIO PER I NEGOZI CHE DICONO NO ALLE SLOT MACHINE



Dal Movimento 5 Stelle regionale:

Prevista per i commercianti che aderiscono al marchio “Slot freE-R” una premialità minima del 5% nei bandi che prevedono agevolazioni gestiti da fondi della Regione. Un vantaggio quindi per gli operatori che rinunceranno ad installare slot machine nei propri negozi.

Questa mattina la Commissione Salute e Politiche Sociali ha dato via libera al regolamento attuativo della proposta avanzata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle già un anno fa, di prevedere un sistema di priorità e premialità nell’erogazione di agevolazioni, incentivi finanziari e contributi gestiti con fondi regionali a quei commercianti che dispongono del marchio “Slot freE-R”, ovvero che scelgono di non installare nel proprio esercizio commerciale apparecchiature per il gioco d’azzardo come le slot machine o videolottery. 
“Si tratta di un provvedimento che aspettavamo da tempo e che era assolutamente necessario – spiega Andrea Bertani ( nella foto) , consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – Siamo soddisfatti di esser riusciti con il nostro lavoro a migliorare uno strumento, come quello del marchio Slot freE-R, che nonostante gli intenti della Regione era poco efficace e riscuoteva poco appeal tra i commercianti. Adesso con l’accoglimento da parte della Giunta della nostra proposta di prevedere degli incentivi reali per gli esercizi commerciali, la lotta all’azzardopatia in Emilia-Romagna può essere ancora più determinata”. La proposta del Movimento 5 Stelle, accolta dalla Commissione Sanità e Politiche Sociali, prevede che ai soggetti in possesso del marchio regionale Slot freE-R venga attribuita un premio non inferiore al 5% sui punteggi dei bandi che prevedono agevolazioni su fondi gestiti dalla Regione. “La proposta della Giunta era quella di prevedere questa premialità fino al un massimo del 5 per cento, il che in teoria poteva significare anche azzerarla – aggiunge Andrea Bertani – Noi invece abbiamo proposto e ottenuto che quella del 5% fosse lo quota minima. In questo modo crediamo che i commercianti avranno un incentivo in più per rinunciare a slot machine e videolottery e quindi ad aderire al marchio regionale Slot freE-R che stenta a decollare”.