venerdì 17 novembre 2017

Moderato pericolo valanghe in Appennino dal 18 al 20 novembre



Da ANSA


Pericolo valanghe da moderato a marcato dal 18 al 20 novembre su tutto l'arco appenninico emiliano-romagnolo, dove strati di neve umida-bagnata sono presenti su strati più compatti. Così il bollettino neve e valanghe del Ministero delle politiche agricole. Il manto nevoso - è scritto - ha subito una ridistribuzione in quota dovuta all'attività eolica avvenuta durante le scorse precitazioni che ha prodotto accumuli nelle zone sottovento, conche e canaloni. Localmente il grado di pericolo può aumentare. Moderato il pericolo sull'Appennino emiliano occidentale nei tre giorni per vento; la quota neve a 1250 metri è di 35 centimetri. Sempre per vento, sull'Appennino emiliano centrale, il pericolo è marcato, con accumuli nevosi di 85 centimetri a 1550 metri. Sull'Appennino romagnolo moderato pericolo per vento alla quota di 1450 metri con accumuli nevosi di 85 centimetri.
    Sono da evitare - ricorda la nota - le zone di accumulo, conche, canaloni, cambi di pendenza e pendii sotto vento in genere

Anche un ospite di una Cooperativa sociale è indiziato per la rapina alla Montagnola ai danni della Troupe di Striscia la Notizia.


I Carabinieri di Bologna Centro hanno eseguito un altro fermo di indiziato di delitto nei confronti di un gambiano di ventinove anni, responsabile della rapina in concorso alla troupe di Striscia la Notizia. Si tratta di un soggetto incensurato e disoccupato che dimora presso una Cooperativa sociale onlus situata nel bolognese. 

I Carabinieri lo hanno individuato ieri sera, sempre al Parco della Montagnola, nello stesso posto in cui aveva commesso la rapina unitamente agli altri soggetti individuati dai Carabinieri. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il gambiano è stato rinchiuso in carcere.

Dal Comando provinciale dei Carabinieri 


La Futa 65, quasi al completo, visiterà il Sacrario di Marzabotto.

Fabrizio Santi, presidente della  S.S.D. 65 FUTA, informa;



La Società Sportiva 65 Futa comunica che domenica prossima, 19 novembre, alle 11, presso il Sacrario dei Caduti di Marzabotto, ci sarà una visita commemorativa concordata dalla Società scrivente con il Comune di Marzabotto. 


Saranno presenti la direzione societaria e i calciatori della squadra. In questa occasione non sarà presente il calciatore Eugenio Maria Luppi.

Sasso Marconi. Il gruppo consiliare di maggioranza di Sasso Marconi condanna l'episodio sportivo-politico di domenica scorsa a Marzabotto.


Il Gruppo Consiliare “Sasso Marconi, la città che vogliamo” scrive:

Considerato il vergognoso comportamento messo in atto da un giocatore del “65 Futa” durante l’incontro sportivo tenutosi domenica 12 Novembre sul campo calcistico di Marzabotto, quando esibendo una maglietta con il simbolo della Repubblica Sociale Italiana e alzando il braccio teso, ha offeso nel profondo dei suoi valori la comunità di Marzabotto e le altre comunità dell’Appennino Emiliano che furono teatro delle stragi nazifasciste passate alla storia come eccidio di Monte Sole

Tenuto conto delle inconsistenti motivazioni fornite dagli ideatori di questi episodi, purtroppo non isolati nel panorama italiano di questi ultimi mesi

Considerata l’ondata di odio scaturita da questi e altri episodi e scatenata da gruppi organizzati con espliciti atteggiamenti apologeti del ventennio fascista e di istigazione all’odio razziale

Considerata la natura chiara e inequivocabile dei fatti sopra menzionati che, oltre ad offendere i valori dell’antifascismo, della pace e della democrazia costituiscono reato e sono perseguibili penalmente in base a due leggi dell’ordinamento italiano

Il Gruppo consiliare “Sasso Marconi, la città che vogliamo”:

  • condanna con fermezza questi episodi
  • esprime piena solidarietà alla comunità di Marzabotto, al suo Sindaco, alle altre comunità teatro delle stragi e alle associazioni dei Familiari delle vittime degli eccidi nazifascisti
  • avverte con profonda preoccupazione la presenza e la diffusione di orientamenti neofascisti portati avanti da gruppi organizzati, a volte ben conosciuti e visibili
  • afferma la necessità impellente di combattere tali fenomeni con lo strumento della memoria e della diffusione della cultura della pace, della tolleranza, della democrazia e della conoscenza dei valori fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione
  • auspica una efficace e pronta applicazione delle leggi previste nel nostro ordinamento per perseguire coloro che siano riconosciuti colpevoli dei reati di apologia di fascismo e istigazione all’odio razziale

Presentazione del libro 'LA BOTANICA NEL PIATTO'

 
Organizzata da Ermanno Pavesi, assessore alla cultura del comune di Monzuno, oggi, venerdì 17 novembre, alle 18, presso la Biblioteca Casa di Khaoula, a Bologna in  Via di Corticella 104, si terrà la presentazione del libro LA BOTANICA NEL PIATTO, edito dal Gruppo di Studi SavenaSettaSambro.


La partecipazione è libera. 

 

La Comunità Solare di Casalecchio di Reno invita ...

Il Comune di Casalecchio di Reno informa:
La Comunità Solare Locale (CSL) di Casalecchio di Reno, in coordinamento con il Centro per le Comunità Solari, la collaborazione di ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, organizza per domani, sabato 18 novembre , dalle 9.30 alle 12.30, presso la sala Piazza delle Culture alla Casa della Conoscenza , un incontro pubblico rivolto alla cittadinanza dal titolo “Vantaggi e oppor­tunità della riqualificazione energetica della casa. Gli espe­rti rispondono”.
E prevista la diretta streaming sul canale YouTube della Casa della Conoscenza – Biblioteca C. Pavese. 


Il programma proporrà poi una tavola rotonda rivolta ai cittadini, condomini e imprese in cui esperti professionisti permetteranno di approfondire le opportunità di riqualificazione energetica della casacon  l’illustrazione di alcuni casi pratici e per il dibattito.

Info:






Un laser neurochirurgico donato all’ISNB dall’Associazione Bimbo Tu

Grazie al nuovo laser sarà possibile operare in modo più efficace e sicuro casi di idrocefalo complesso, cisti cerebrali, tumori cerebrali (anche responsabili di epilessia farmaco resistente) e di malformazioni e neoplasie del sistema nervoso centrale.

AUSL informa:


E’ più ricco il parco delle dotazioni tecnologiche dell’Azienda Usl di Bologna e, in particolare, della Neurochirurgia Pediatrica dell’ISNB, Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.
E’ stato presentato ieri, 16 novembre, il nuovo laser specifico per la neurochirurgia, dono dell’Associazione Bimbo Tu, che ha coordinato una raccolta fondi che ha visto come sostenitori principali il Bologna FC e l’Azienda Prometeia.
Il nuovo laser, del valore di 90 mila euro, è il primo in tutta l’Azienda USL di Bologna, specifico per gli interventi di neurochirurgia. L’avanzato livello tecnologico dello strumento consente, infatti, di intervenire con la massima precisione ad oggi possibile, aumentando così l’efficacia e la qualità delle operazioni chirurgiche e riducendo il rischio operatorio.
Alla presentazione hanno partecipato Alessandro Arcidiacono, Presidente di Bimbo Tu, Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e Welfare del Comune di Bologna, Marco Di Vaio, club manager del Bologna F.C., Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’Azienda Usl di Bologna, Marina Malpensa, vice sindaco del Comune di San Lazzaro, Don Giovanni Nicolini, vice Presidente della Fondazione Bimbo Tu, Carmelo Sturiale e Mino Zucchelli, rispettivamente Direttore della Neurochirurgia e responsabile della Neurochirurgia Pediatrica dell’ISNB, Roberta Zoli, mamma.
Il nuovo laser è già a disposizione dei neurochirurghi dell’ISNB per gli interventi eseguiti nelle sale operatorie dell’Istituto, ma anche in quelle degli ospedali Maggiore e Sant’Orsola, quando le condizioni dei piccoli pazienti non ne consentono il trasferimento presso l’ISNB.  La massima precisione di azione e la possibilità di potere essere utilizzato anche in combinazione alle tecniche mini invasive neuro-endoscopiche, rendono questo nuovo laser particolarmente indicato per interventi chirurgici al cervello, in particolare quello dei bambini. Il nuovo laser  estende le possibilità terapeutiche, consentendo al neurochirurgo di potere essere estremamente preciso soprattutto quando si opera su zone del cervello profonde e delicate da un punto di vista funzionale.


Nel 2016, i bambini che sono stati sottoposti a intervento chirurgico all’ISNB sono stati circa 200, una parte notevole dei quali provenienti da fuori Regione. Gli interventi hanno riguardato prevalentemente casi di idrocefalo, tumori cerebrali e spinali, craniostenosi, malformazioni vascolari, spina bifida, epilessia farmaco resistente, cisti endocraniche, malformazione di Chiari , e altre spinali rare condizioni malformative. Oltre 600, invece, le prestazioni neurochirurgiche pediatriche ambulatoriali offerte dall’ISNB nel corso dello scorso anno.


Il PD Monzuno sui fatti di Marzabotto


di Eleonora Desiata


Il Circolo PD di Monzuno, unitamente al gruppo consiliare di centrosinistra Comunità e Territorio, condividendo pienamente quanto affermato dall'ANPI di Marzabotto, condanna con forza il gesto del calciatore che pochi giorni fa ha esposto una maglietta della Rsi sul campo sportivo di Marzabotto, comune simbolo dell'opposizione al nazifascismo.
Nella propria storia e nel proprio DNA, il nostro territorio ha tra i suoi valori fondanti e imprescindibili quello della Resistenza. Riteniamo inaccettabili i riferimenti nostalgici alla Rsi e ad una delle pagine più vergognose della storia d'Italia. Altrettanto inaccettabile è la tendenza pericolosa a sdoganare avvenimenti di questo genere e a tentare di minimizzarne la gravità. 
Il PD di Monzuno e il gruppo consiliare esprimono solidarietà a tutta la comunità di Marzabotto e rinnovano il proprio impegno a coltivare una memoria storica e una coscienza democratica forti,  sempre saldamente ancorate ai valori che hanno ispirato la nostra Costituzione.

Il nostro Appennino è e resta un territorio orgogliosamente antifascista.



A Marzabotto per il fine settimana

La pro loco di Marzabotto informa:
 
Domani, sabato 18 novembre, alle 21, nel teatro comunale di Marzabotto la Compagnia 'Nove Personaggi in Cerca d'Autore' presenta la commedia “ IL LETTO OVALE ” 



Domenica 19 novembre, alle 16, nel centro sportivo di Lama di Reno, merenda a sostegno della Protezione Civile.

 





Cerimonia religiosa in suffragio dei caduti per l'Italia di tutte le guerre.


di Fortunato Galtieri
Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC)

Domenica prossima, 19 novembre, alle 11, nella Cappella del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia-Romagna” di Bologna, Via delle Armi, 2 (Molino Parisio), Don Giuseppe Grigolon, Capo Servizio Spirituale del Comando Legione Carabinieri “Emilia-Romagna”, coadiuvato da Don Giuseppe Bastia, Cappellano Militare del Comando Regionale Emilia-Romagna della Guardia di Finanza, celebrerà una S. Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre per l’Italia. 
L’evento, giunto alla XXII edizione, che da quest’anno diventa itinerante, è dedicato anche alla memoria di Mons. Enelio Franzoni, Cappellano Militare, reduce dell’Armir, M.O.V.M., che aveva presieduto nove delle precedenti edizioni, nel decennale della sua morte. Il Dei Verbum Chorus diretto dalla Maestro Matteo Parmeggiani, accompagnato dall’Organista Luana Vitale, eseguirà brani d'autore del repertorio polifonico sacro.
La Cerimonia sono state invitate Autorità Civili nazionali regionali e Militari del Presidio di Bologna e le Autorità Centrali dell’Associazione, Conte Avv. Maurizio Monzani, Segretario Generale e Periferiche, Uff. Prof. Mario Mattei, Coordinatore Regionale per l’Emilia Romagna.
Ricordare e onorare coloro che hanno sacrificato la vita per la Patria è un dovere di ogni cittadino. In questo modo si perpetua il loro ricordo nel tempo, divulgando questi alti valori soprattutto tra i giovani, i quali devono sentire il dovere di proiettare nel futuro il significato morale del sacrificio dei nostri Caduti al servizio del bene comune.

Per informazioni: telefono 3394220093, e-mail fortunato.galtieri@hotmail.com

giovedì 16 novembre 2017

Casini e Marino 'portano' in maltempo dell' Emilia Romagna in Parlamento.

Questo pomeriggio i senatori Pier Ferdinando Casini, primo firmatario e Luigi Marino hanno presentato in Senato una interrogazione urgente ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti; dello sviluppo economico e dell'interno, sui gravi disagi scaturiti dal maltempo in Emilia-Romagna.


Pier Ferdinando Casini
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Al Ministro dello sviluppo economico;
Al Ministro dell'Interno;

PREMESSO CHE:
le zone montane sono tutela dalla Costituzione italiana, il cui articolo 44, secondo comma, prevede espressamente che siano adottati provvedimenti legislativi a favore delle zone montane stesse;
le regioni di montagna sono riconosciute anche dall’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che le considera esplicitamente tra quelle interessate dalle politiche di coesione per ridurre il divario di sviluppo con le altre, in quanto regioni meno favorite;

CONSIDERATO CHE:
nella giornata di lunedì 13 novembre 2017, una nevicata sull'Appennino bolognese, della durata di poche ore, che ha depositato neve per circa 60 centimetri, peraltro ampiamente prevista e debitamente comunicata alle autorità locali dall'allerta meteorologica della Protezione civile, ha causato, e sta ancora causando, pesantissimi disagi e disservizi ai cittadini dei comuni montani di quelle aree. In particolare, circa 30 mila utenze relativi ai cittadini dell'Unione dell'Appennino, di Marzabotto, Grizzana, Monzuno, Monte San Pietro, Casalfiumanese, Monghidoro, San Benedetto val di Sambro, Castiglione de' Pepoli, Vergato, Camugnano, Castel di Casio, Fontanelice, Castel d'Aiano, Castel del Rio, Sasso Marconi, Porretta, Loiano e Monterenzio sono rimaste lunedì sera senza alcuna tipo di collegamento telefonico, di fornitura di energia elettrica, di acqua, di luce e di gas. I disagi, compreso il freddo dell'inverno montano che affliggeva tutte quelle famiglie che non dispongono di caldaia a legna o di camino, e il completo isolamento sono continuati fino alla serata di ieri, mercoledì 15 novembre, per almeno 4 mila utenze;
decine di alberi sono caduti sui tralicci dell'alta tensione e gli impianti di sollevamento idrici e i serbatoi che alimentano le condutture cittadine, funzionanti con l'energia elettrica, sono rimasti bloccati causando l'interruzione del servizio idrico;

TENUTO CONTO CHE:
non può essere tollerabile che una nevicata di intensità poco più che ordinaria comporti una tanto grave e prolungata interruzione dei richiamati servizi pubblici essenziali a danno dei cittadini delle zone montane. La drammatica situazione di abbandono per quasi tre giorni ha riguardato migliaia di famiglie e sta penalizzando fortemente, attività commerciali di piccole imprese, artigiani e negozianti, costretti alla forzata chiusura delle rispettive attività;

le istituzioni locali si sono ritrovate nell'impossibilità di prestare una pronta assistenza ai propri concittadini per responsabilità non proprie, mentre l'ENEL attivava 50 gruppi elettrogeni e schierava sul terreno 500 tecnici, purtroppo evidentemente non sufficienti a prestare neppure il più minimo argine ai disservizi patiti dalla popolazione;
la situazione che ha coinvolto decine di migliaia di cittadini delle zone appenniniche del bolognese sembra ancora più inaccettabile in considerazione dei precedenti analoghi verificatisi degli anni scorsi: infatti, già nel febbraio 2015 e nel 2012 episodi nevosi di non eccezionale entità avevano causato, negli stessi territori delle montagne bolognesi, massicci black-out dell'energia elettrica, e conseguentemente, degli altri servizi connessi. Appare evidente come non siano state attuate, da parte di più attori a vario titolo coinvolti, le necessarie determinazioni e misure al fine di evitare il ripetersi di tali disastri: il risultato è stato che oggi, nuovamente, interi Paesi sono rimasti completamente isolati per moltissime ore;

i sindaci delle richiamate comunità, attivi nei vertici in Prefettura per coordinare i soccorsi e le attività di assistenza alla popolazione, hanno sottolineato come il ripetersi di tali gravissime circostanze emergenziali sia il segno della mancanza di un'opera costante di prevenzione e messa in sicurezza del territorio e delle linee infrastrutturali dei servizi. L'assenza di adeguate risposte concrete negli anni da parte dei gestori dei servizi ha spinto alcuni sindaci a presentare un esposto in Procura contro ENEL; parallelamente, i Carabinieri hanno avviato accertamenti per valutare eventuali ritardi o inadempienze negli interventi di ripristino da parte di ENEL, esaminando, anche attraverso sopralluoghi aerei, la manutenzione delle reti e la dislocazione delle cabine;
i collegamenti stradali hanno subito pesanti limitazioni;
VISTO, INFINE, CHE
Appare necessario ed imprescindibile assicurare che le richiamate garanzie costituzionali a favore delle comunità di montagna siano costantemente implementate, al fine di non discriminare moltissimi italiani nell'accesso ai più fondamentali servizi alla cittadinanza e al fine di affrontare prontamente e adeguatamente episodi atmosferici senza che ciò possa trasformarsi regolarmente in situazioni gravemente emergenziali;
i territori montani e i cittadini che vi abitano non possono continuare a pagare le conseguenze di mancate strategie nazionali di prevenzione, cura del territorio e pianificazione nella gestione delle emergenze. D'altra parte le risorse a disposizione delle relative istituzioni locali sono sempre più esigue e non consentono loro di affrontare investimenti infrastrutturali e di ammodernamento delle reti di distribuzione dei servizi essenziali;

Luigi Marino
TUTTO CIÒ PREMESSO, SI CHIEDE AI MINISTRI IN INDIRIZZO DI SAPERE:

Se sono state poste in essere tutte le misure necessarie per superare la fase emergenziale descritta nelle premesse;
Quali misure il Governo ha posto in essere per assistere le amministrazioni locali nella difficile gestione di questa emergenza;
Se prevedono iniziative per lo stanziamento di apposite risorse per fronteggiare i danni ai territori, alle persone e alle imprese derivanti dagli episodi sopra citati;
Quali iniziative i ministri in indirizzo intendano porre in essere nei confronti dell'Enel;
Se, in ogni procedimento giudiziario, intendano costituirsi parte civile nei confronti di chi ha in capo la responsabilità dell'erogazione dei servizi elettrici, idrici e telefonici e della manutenzione stradale;
Quali iniziative intendano porre in essere per individuare negligenze o gravi mancanze nell'ambito della prevenzione, della manutenzione e della salvaguardia degli impianti;
Quali determinazioni vogliano prendere per evitare che in futuro non vengano garantiti i servizi essenziali;
Se non sia il caso di predisporre una riforma della macchina dei soccorsi più efficiente ed attiva sull'intero territorio nazionale e di garantire una più veloce gestione delle opere di ammodernamento e manutenzione, anche straordinaria, del territorio e delle infrastrutture strategiche presenti in esso.
Sen. Pier Ferdinando Casini
Sen. Luigi Marino

Sfregio al comune di Marzabotto con il 'saluto romano'. Franchi e Cuppi: “ Non è giusto che paghi tutta la squadra'. I giocatori del Futa 65 visiteranno il Sacrario dei Coduti di Monte Sole.


Il sindaco di Marzabotto, Romano Franchi e il suo vice, Valentina Cuppi ( nella foto) hanno incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65.

Al termine dell'incontro hanno diramato un comunicato che riportiamo:

Ieri pomeriggio abbiamo incontrato una delegazione di giocatori del Futa 65, per poterci confrontare su quanto avvenuto. I ragazzi hanno richiesto l'incontro per poter farci capire chi sono questi giocatori che vengono accusati di sostenere il loro compagno di squadra che ha fatto il saluto romano e mostrato la maglia della RSI domenica scorsa.
Non è affatto giusto che per il gesto di una persona paghi tutta la comunità di cui fa parte,
sarebbe stato veramente preoccupante se tutta una squadra, una società avesse appoggiato lo sfregio che il giocatore ha fatto a Marzabotto.
Non è così e questo ci conforta enormemente.
Dietro al nome di una squadra ci sono vite e storie di tanti ragazzi che hanno scelto il calcio per passione, per voglia di stare insieme e nulla hanno a che fare con chi pensa che il fascismo sia una posizione politica come tante altre. Molti di loro provengono dai Comuni che fanno parte del Parco Storico di Monte Sole, alcuni hanno la tessera dell'Anpi e legami con chi gli Eccidi di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi li ha vissuti.
Quindi chiediamo fortemente di non costringerli a ritirare la squadra, di non identificare un solo giocatore con un gruppo intero, di non fare di tutta l'erba un fascio, definizione che in questo contesto calza a pennello.
Chi ha commesso quel gesto ignobile è responsabile di quello che ha fatto e come Comune di Marzabotto abbiamo provveduto a denunciarlo, lui e nessun altro è imputabile per aver commesso il reato di apologia di fascismo. 
 
La Società Futa 65 a sua volta comunica: 

 

Troupe di Striscia la Notizia rapinata in Montagnola: fermo di indiziato di delitto nei confronti di un marocchino di ventotto anni.


Dal Comando provinciale della Legione Carabinieri Emilia Romagna

I Carabinieri di Bologna hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un marocchino di ventotto anni, responsabile della rapina in concorso alla troupe di Striscia la Notizia. 

Si tratta di un soggetto senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e anche in materia di droga. I Carabinieri lo hanno individuato ieri sera al Parco della Montagnola, nello stesso posto in cui aveva commesso la rapina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il marocchino è stato rinchiuso in carcere.
 

Il PD Monzuno sui disagi e disservizi in montagna. “ La manutenzione degli alberi che incombono sui bordi stradali va fatta”.

Da Eleonora Desiata,
neoeletta Segretario del PD di Monzuno

A seguito della nevicata di lunedì scorso, 13 ovembre, migliaia di cittadini delle zone di montagna si sono ritrovati al buio, con i collegamenti telefonici interrotti e, in diversi casi, in situazione di grave carenza idrica. L'interruzione della distribuzione di energia elettrica e i disservizi alle linee di comunicazione mettono a dura prova un'area del territorio metropolitano in larga parte rurale, e minacciano il diritto all'incolumità soprattutto dei suoi abitanti più fragili: i più anziani, i più piccoli, i numerosi cittadini non autosufficienti.
Riteniamo inammissibile che una tale situazione di insicurezza si protragga per così lungo tempo. Auspichiamo che i gestori delle reti elettriche e telefoniche apportino in tempi brevi gli interventi infrastrutturali opportuni e, in condizioni come quelle di queste ore, sappiano fornire risposte più efficaci e tempestive.
D'altra parte, eventi climatici come questi si affrontano al meglio soltanto se tutti gli attori, pubblici e privati, si impegnano all'interno del proprio ambito di competenza non soltanto in fase di emergenza, ma anche e soprattutto con un lavoro costante di prevenzione dei potenziali disagi per la cittadinanza. A questo proposito il Partito Democratico di Monzuno, in accordo con il gruppo consiliare Comunità e Territorio, ritiene urgente che l'amministrazione comunale intervenga in maniera incisiva sulla manutenzione degli alberi che incombono sui bordi stradali, un tema di sicurezza che soprattutto in questa stagione non ci si può permettere di ignorare.



Gaggio Montano. Il Corpo Bandistico festeggia la sua protettrice, santa Cecilia.


Domani, venerdì 17 novembre, alle 21, presso la Sala "A. Gandolfi" di Silla, il Corpo Bandistico di Gaggio Montano, in collaborazione con l'amministrazione comunale, organizza il consueto concerto per Santa Cecilia. 
In questa occasione saranno graditi ospiti i cantori del Coro Monte Pizzo, diretti da Eleonora Guarino.
L'incontro musicale si concluderà con un piccolo rinfresco .

L'ingresso è libero.

Il giorno seguente, sabato 18 novembre alle 17, Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Gaggio Montano, cui seguirà, tempo permettendo, musica bandistica per le vie del paese.

Tutti sono invitati a festeggiare con la Banda di Gaggio Montano la patrona della musica, santa Cecilia.



Brento. La neve si è presa anche la conferenza sui Prati di Mugnano.

Emilio Veggetti informa che la conferenza sui Prati di Mugnano di Sasso Marconi, programmata per domani, venerdì 17 novembre, a Brento di Monzuno, non si terrà a causa dei problemi collegati alla nevicata dello scorso lunedì e alla conseguente interruzione della corrente elettrica.


L'incontro è stato rinviato a data da destinarsi. Gli organizzatori informeranno del nuovo appuntamento.







A Lama di Reno, “Crinali. Confini: luoghi di incontro e non muri da erigere”.


L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Appuntamento conclusivo per Crinali. Confini: luoghi di incontro e non muri da erigere, rassegna di tre concerti organizzata dall’Unione dei Comuni Appennino bolognese e dalla Cooperativa sociale Lai-momo in collaborazione con l’Associazione Africa e Mediterraneo, con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento di una cultura d’integrazione attraverso la musica nei territori della montagna bolognese, dove si sperimentano forme di convivenza, dialogo e reciproca conoscenza tra le persone di diverse origini che vi abitano.

Domani, venerdì 17 novembre, alle 20.30, presso il Polo laboratoriale di accoglienza di Lama di Reno , nel comune di Marzabotto, breve presentazione della pubblicazione “La strada dell’asino”, testi di Rashid Mirza, illustrazioni di K. Gul, ospiti del centro di accoglienza straordinaria di Ponte (Grizzana Morandi). Una copia gratuita del libro sarà donata a ciascun partecipante.

A seguire, il concerto che vedrà protagonista Marzouk Mejri (voce e percussioni).
Marzouk nasce a Tebourba, in Tunisia, da una famiglia di musicisti. Attento studioso delle tradizioni, cantante, polistrumentista, la darbouka è lo strumento con il quale raggiunge livelli virtuosistici assoluti.
Vive a Napoli, dove è leader di vari progetti come “Darbouka Forever” che celebra i suoi ventidue anni in Italia, fatti di esperienze musicali e confronto con tanti importanti artisti.
Darbouka Forever” è essenzialmente imperniato su quattro stili musicali: lo stambeli, rituale terapeutico associato alla diaspora sub-sahariana; la sulemyya, espressione molto raffinata del misticismo; lo schaabi d’impronta rurale e il maluf, denominazione assunta in Tunisia dalla musica arabo-andalusa.
A chiusura della serata gustosi assaggi etno-gastronomici a cura della Strada dei Vini e dei Sapori MontagnAmica all’insegna dell’incontro fra le tradizioni culinarie.

Ingresso gratuito.

Per informazioni: Marco Tamarri +39 340 1841931



Sasso Marconi festeggia il decimo compleanno dell'Aula della Memoria, Riola inaugura la mostra di reperti della Linea Gotica e strumenti della civiltà contadina.

ANPI Sasso Marconi informa:


L’Aula della Memoria di Colle Ameno a Pontecchio Marconi festeggia domani, venerdì 17 novembre alle 19, il decimo compleanno con una serata di incontro musica a dibattiti nel Salone delle Decorazioni del Borgo.

La serata sarà aperta da un buffet di ringraziamento ai volontari che hanno permesso la Pastasciutta Antifascista 2017, lo scorso 25 Luglio. 

Dopo l’intrattenimento musicale il “Duo Jakova Sindona”, alle 20.30, si passerà a discutere di Memoria attiva e Cittadinanza: verranno trattati i temi dello Ius soli temperato e dello Ius culture con una rappresentante di #ItalianiSenzaCittadinanza.

Con Luigi Fadiga, ex magistrato ed ex garante per l’infanzia dell’Emilia Romagna, verrà spiegato come si diventa Tutor volontario per minori stranieri non accompagnati.

Parteciperanno all'incontro alcuni dei protagonisti che hanno permesso la realizzazione dell’Aula della Memoria, fra cui Marilena Fabbri, Massimo Masetti, Sandra FedericiLavinia de Bonis e per ANPI, l’allora Segretaria di Sezione, Carmela Gardini.

Al termine del dibattito sarà festeggiato il decennale del museo e dell'aula didattica con il taglio delle torte.

L'Aula della Memoria, voluta per ricordare quanto avvenne nel 1944, quando l'ampia struttura fu utilizzata dall'esercito tedesco come campo di concentramento e di smistamento, è gestita dalla Sezione ANPI di Sasso Marconi e accoglie ogni anno numerose scolaresche e visitatori.
L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese ricorda:

Sarà inaugurata sabato prossimo, 18 novembre presso le ex scuole Giuseppe Bontà a Riola di Vergato, la mostra “Reperti della Linea Gotica e strumenti della civiltà contadina” che sarà visitabile, ad ingresso gratuito, sino al 4 aprile, con i seguenti orari: sabato, domenica e festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Su prenotazione nelle altre giornate contattando: Marco Tamarri: mob. 340 1841931, e-mail: marco.tamarri@unioneappennino.bo.it.

Organizzata dall’Unione Comuni Appennino bolognese e il Comune di Vergato in collaborazione con Bologna Welcome, Comune di Grizzana Morandi, Pro Loco di Riola e ANA Alpini di Vergato, l’esposizione, curata da Silvano Monti, si articola in due settori.

Linea Gotica: reperti della seconda guerra mondiale, in maggior parte oggetti di scavo nel territorio dell’Unione comuni Appennino bolognese, parte della collezione di Giovanni Palmieri, curatore del settore. E reperti degli eserciti Tedesco ed Americano, rinvenuti sui campi di battaglia della linea Gotica: materiale di equipaggiamento, documentazione, giornali d’epoca e mappe, decorazioni, libri fotografie ed altro.

Civiltà contadina: oggetti di vita quotidiana della casa e del lavoro esposti mediante ricostruzioni degli ambienti. La cucina, la camera da letto, il calzolaio, il falegname, il norcino. Piccoli e grandi oggetti, dal biroccio lavorato con fregi e bassorilievi scolpiti nel legno, al rasoio a serramanico del barbiere di una volta, dei quali la mostra si propone di valorizzare, oltre alla funzionalità specifica, anche l’aspetto artistico culturale.


mercoledì 15 novembre 2017

Maltempo. Enel: " Nella notte torna la normalità"

Al lavoro 500 persone e 200 gruppi elettrogeni per ripristino rete



Da ANSA

Il servizio elettrico in Emilia-Romagna sta tornando alla normalità dopo i disservizi provocati dall'ondata di maltempo che ha colpito in particolar modo le province di Bologna e di Reggio Emilia. Lo sostiene Enel in una nota, precidando che grazie al lavoro di 500 persone e l'impiego di 200 gruppi elettrogeni, E-Distribuzione, società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica di media e bassa tensione, sta ripristinando la fornitura di energia elettrica anche negli ultimi comuni interessati dai disagi. Gli interventi procedono, sia mediante riparazioni delle linee elettriche, sia con l'ausilio di gruppi elettrogeni, in modo da normalizzare il servizio in nottata. E-distribuzione è in costante contatto con la Protezione Civile che prosegue nel coordinamento di tutte le operazioni di gestione di chiusura dell'emergenza.
    La nota ricorda che è sempre attivo il numero verde 803.500 per la segnalazione dei guasti; è, inoltre, possibile ricevere informazioni anche sul sito web e-distribuzione.it .

Comunità e Territorio di Monzuno: "Come 'Cassandra', abbiamo inutilmente avvisato dei pericoli neve.

I consiglieri Elisabetta Di Natale, Luigi Epifani e Luigi Poli, del Gruppo consiliare di Monzuno, Comunità e Territorio, intervengono, anche ricordando una loro interrogazione ( che ha avuto risposta) , sulla 'emergenza neve' che ha visto il loro comune fra i più colpiti dalle pesante nevicata di lunedì scorso.


I consiglieri scrivono:

Nell’attesa che gli enti che gestiscono la manutenzione delle linee elettriche rendano conto delle proprie attività ai Sindaci dei comuni coinvolti nel black out di questi giorni, chiediamo di pubblicare un’interrogazione che risale al marzo di quest’anno, presentata dal nostro gruppo all’Amministrazione Comunale di Monzuno al fine di conoscere quali azioni concrete sono state messe in campo per evitare il ripetersi di quanto accaduto nel febbraio 2015 , almeno per ciò che riguarda la viabilità stradale.

Risulta interessante la risposta fornita, visto che ci troviamo tutti nuovamente in emergenza per la prima nevicata della cattiva stagione (l’inverno inizierà tra più di un mese!).

Nella convinzione che le minoranze possano avere un ruolo propositivo (oltre che di controllo dell’operato delle Amministrazioni), intendiamo riproporre il tema della prevenzione della caduta alberi sulle strade a livello sia di Consiglio Comunale sia di Consiglio dell’Unione dei Comuni: riteniamo infatti che ogni ente debba impegnarsi non solo nella fase di emergenza, ma soprattutto prima degli eventi calamitosi per contenere il più possibile i disagi e i pericoli per la cittadinanza .

L'interrogazione: 





La risposta: 






 

Troupe di Striscia la Notizia rapinata in Montagnola da una banda di malviventi: cinque africani arrestati nella notte dai Carabinieri durante un blitz antidroga.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

In risposta all’aggressione di una troupe di “Striscia la Notizia” (v. comunicato stampa annesso), questa notte una task force di Carabinieri della Compagnia Bologna Centro specializzati in reati di droga ha eseguito una “bonifica” del Parco della Montagnola. L’operazione, finalizzata a smantellare il mercato della droga bolognese che attira clienti da tutta Italia, come verificato in passato da altri interventi eseguiti dai Carabinieri, è terminata alle prime luci dell’alba con l’arresto di cinque africani di età compresa tra i diciassette e i trentadue anni, disoccupati, senza fissa dimora e con precedenti di polizia e il sequestro di 119 grammi di marijuana. Durante il blitz, un israeliano ventiseienne, un tedesco e un ecuadoregno ventitreenni e un russo ventenne, tutti domiciliati a Bologna tranne il cittadino tedesco, domiciliato a Laino Borgo (CS), sono stati segnalati alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, uno degli africani è stato liberato ai sensi dell’Art. 121 del Codice di Procedura Penale: “Liberazione dell’arrestato o del fermato”, mentre gli altri quattro sono stati rinchiusi in camera di sicurezza, in attesa di presentarsi davanti al Giudice per l’udienza di convalida dell’arresto prevista per la mattina odierna.


E’ di poco fa, invece, la notizia che i Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno individuato e denunciato due gambiani di diciassette e vent’anni, senza fissa dimora e pregiudicati, perché avrebbero partecipato alla rapina in concorso ai danni della troupe di “Striscia la Notizia”. Proseguono le indagini dei Carabinieri per risalire agli altri membri della banda.

  
Bologna, 15 novembre 2017 – Troupe di Striscia la Notizia rapinata in Montagnola da una banda di malviventi.
I Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno avviato le indagini per risalire agli autori di una rapina in concorso commessa ieri sera ai danni di una troupe di “Striscia la Notizia” che si trovava all’interno del Parco della Montagnola per un servizio giornalistico. Stando ai primi accertamenti, una decina di soggetti, verosimilmente extracomunitari, si sarebbe impossessata mediante violenza di un paio di videocamere che la troupe aveva con sé. Appresa la notizia, diverse pattuglie dell’Arma si sono recate sul posto e hanno iniziato a setacciare l’area, alla ricerca dei malviventi che sono riusciti a fuggire.







Il Gruppo Uniti per l’Alternativa in Città Metropolitana cerca di spegnere le polemiche sul gesto del calciatore a Marzabotto.


Erika Seta e Marta Evangelisti del Gruppo Uniti per l’Alternativa scrivono:

Siamo profondamente stupite per la decisione del Sindaco metropolitano Merola di costituire la Città metropolitana parte civile in un eventuale procedimento contro un ragazzotto che, durante una partita di calcio, ha esultato facendo un gesto solo assimilabile ad un saluto romano, scoprendo una t-shirt evocativa non di più di tante altre.
Il ragazzo, peraltro, si è pubblicamente scusato. Ma non è bastato, la condanna deve essere esemplare, un plotone di esecuzione mediatico.
Tutto questo dà la dimensione dell’interesse del Sindaco verso la Provincia.
La posizione assunta è perfettamente in linea con il reiterato tentativo di mantenere vivo uno scontro tra parti che non è utile alla pacificazione sociale ma, evidentemente, considerato estremamente necessario in previsione delle prossime elezioni politiche.
E non stupisce perché stiamo parlando dello stesso Merola che non ha voluto condannare la contestazione che ha impedito ai ragazzi del FUAN di svolgere una conferenza a Giurisprudenza.
Voteremo la costituzione di parte civile solo quando sentiremo Merola dichiarare la decisione di costituire la Città metropolitana parte civile contro Igor, contro gli autori di stupri e contro le bande di anarchici che si permettono di tenere in ostaggio la Città.

Arrivano le carte bollate 'con il timbro alla neve'. I comuni che fanno parte dell'Unione dell'Appennino bolognese faranno causa ad Enel per l'interruzione del servizio

Camugnano, Castel d’Aiano, Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Marzabotto, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro e Vergato prepareranno un esposto alla procura della Repubblica nei confronti di Enel, a causa dell'interruzione della fornitura di energia elettrica che ormai prosegue da due giorni.

L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa: 

Nonostante le rassicurazioni di Enel, infatti, sono ancora migliaia i cittadini che in questo momento sono ancora al buio e al freddo in aree che, a macchia di leopardo, riguardano tutti i comuni dell'Appennino bolognese (e non solo loro). La decisione di procedere uniti deriva anche da una scelta solidaristica perché a essere colpita è in generale la montagna bolognese e non i singoli centri abitati.
Se i comuni hanno fatto il possibile, con il prezioso supporto di operatori comunali, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, ditte private e volontari sia per dare supporto alle fasce più fragili della popolazione che non possono sopravvivere a due giorni di freddo, sia per liberare tempestivamente le strade da neve e alberi caduti, ancora non si hanno risposte certe sui tempi di riattivazione del servizio di fornitura elettrica in determinate frazioni. E alla carenza di elettricità si associa, come inevitabile conseguenza, quella di acqua, servizi di telefonia e connettività Internet che impedisce ai cittadini di avere un rapporto diretto e in tempo reale con i cittadini.
A questo punto la scelta di procedere per vie legali si è resa quasi obbligatoria, dopo che evidentemente gli investimenti promessi nel 2015 fa dal gestore della rete elettrica non hanno sortito gli effetti sperati.


La bassa temperatura persistente dopo l'abbondante e martoriante nevicata di lunedì, non raffredda gli animi, anzi...

Disagi in Appennino da nevicata: dalla pesante condanna alla proposta di costituire la Città Metropolita parte civile. Marta Evangelisti: "Non portiamo alla sbarra solamente il ragazzo autore di un gesto sbagliato a Marzabotto".



Il consigliere regionale Galeazzo BIGNAMI, presidente del Gruppo Forza Italia in regione, chiede la convocazione dei vertici Enel nelle 'Commissioni competenti, e precisa:

Questa mattina ho richiesto la convocazione immediata dei vertici di Enel nelle commissioni Territorio e Ambiente e Attività Produttive perché rispondano dello scempio e dei gravissimi disagi che la popolazione dell’Appennino bolognese sta subendo a causa della incapacità di programmare un evento, come la nevicata di lunedì, assolutamente ordinario e normale in montagna nel periodo stagionale attuale. Se Enel pensa di potersela cavare solo aprendo i cordoni della borsa magari risarcendo i cittadini e le popolazioni, scaricando sulle assicurazioni le richieste risarcitorie, si sbaglia di grosso.
Solleciteremo la Regione affinché si costituisca parte civile in qualsiasi procedimento penale dovesse essere avviato, e che auspichiamo venga avviato, nei confronti di chi avrebbe dovuto mettere in campo le soluzioni utili a far sì che non si riproponesse quanto già avvenuto due anni e mezzo fa. Spiace constatare che l’unico modo per farsi ascoltare è quello di chiamare in causa anche la responsabilità personale dei vertici di Enel.
Enel, magari facendo qualche conto, probabilmente crede che scaricare sulle assicurazioni le richieste risarcitorie sia molto più economico di una manutenzione costante e continua delle linee. Ma, qui lo ribadiamo, Enel ha l’obbligo giuridico e morale di assicurare il funzionamento di queste linee e di questo dovrà rispondere nelle sedi, anche giudiziali, competenti.


Silvia Piccinini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione sui pesanti disagi che si sono registrati dopo la nevicata del 13 novembre. “Strade e ferrovie in tilt. Giunta chieda maggiore autonomia per la manutenzione dei collegamenti”. 
 La nota della consigliera:
La lunga lista di disagi e disservizi che si sono verificati in seguito alla nevicata dei giorni scorsi sono inaccettabili. Dal 2015, quando il maltempo provocò dei danni molto simili ma con precipitazioni di gran lunga superiori a quella di lunedì scorso, nulla sembra essere cambiato. Per questo visto che la Regione sta portando avanti una trattativa con il Governo per chiedere maggiore autonomia, forse sarebbe il caso di inserire anche le richieste di maggiori disponibilità economiche per garantire una viabilità stradale e ferroviaria adeguata. Sono bastati pochi centimetri di neve, tra l’altro ampiamente annunciati nelle località di montagna, per mandare in tilt il sistema elettrico, quello idrico oltre che ai collegamenti su strada e per quello che riguarda le ferrovie. Dall’interruzione di due linee (la Bologna-Porretta e, parzialmente, la Bologna-Prato) al blocco del traffico su molte strade provinciali a causa dell’arrivo in ritardo dei mezzi spazzaneve, passando per l’incredibile storia di un gruppo di studenti di Monte San Pietro costretti ad aspettare per ore al freddo un servizio di trasporto che non è mai arrivato, crediamo che la lunga lista di disservizi sia inaccettabile. Anche perché sembra di rivivere la stessa e identica situazione del 2015. Da allora nulla sembra essere cambiato nonostante le promesse della politica. Chiedo quindi alla Giunta di intervenire, oltre che con un richiamo formale ad RFI per i disagi dal punto di vista dei collegamenti ferroviari, anche inserendo all’interno della trattativa con il Governo per l’autonomia  una richiesta di “maggiore disponibilità dei fondi necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture ricadenti sul territorio e l’attribuzione alla Regione della potestà concessoria della rete ferroviaria fondamentale, complementare e linee di nodo attualmente conferite al gestore dell’infrastruttura nazionale, per migliorare le condizioni di esercizio del servizio anche sotto il profilo della manutenzione.

Marta Evangelisti, del Gruppo Uniti per l’Alternativa, chiede che la Città metropolitana si costituisca parte civile:

Siamo in Appennino e in Appennino, in inverno, nevica. Per questo è ancora più inaccettabile che una nevicata di poche ore, ampiamente annunciata, abbia creato tanti e tali disagi”. Così ha esordito la consigliera metropolitana Marta Evangelisti in apertura del Consiglio, sollecitando la Città metropolitana, nei panni del sindaco Merola, "a costituirsi parte civile accanto ai sindaci del territorio nei confronti di Enel, Hera, RFI e più in generale di tutti i soggetti che con il loro comportamento colpevole, hanno messo in ginocchio tutto il territorio metropolitano".

La consigliera ha poi ribadito la necessità di intervenire immediatamente "con la puntuale verifica delle linee elettriche, della sostenibilità complessiva delle infrastrutture dei trasporti, con un monitoraggio e presidio costante del territorio. In Regione c’era già stato un incontro tra Prefettura, Enel, Hera, RFI, affinché i disagi non si ripetessero ed il territorio venisse costantemente monitorato e manutenuto. La situazione si è verificata uguale se non peggio. È ora quindi di individuare i responsabili e di chiedere conto a chi sbaglia degli errori commessi", ha affermato.

"Mi piacerebbe leggere domani sulla stampa locale – ha concluso Evangelisti - che il Sindaco Metropolitano si costituisce parte civile non solo a sostegno del Sindaco Franchi nei confronti di un gesto sbagliato di un ragazzo che già ha chiesto scusa e che sarà multato, ma anche nei confronti dei responsabili dei disagi che sistematicamente le popolazioni dell’Appennino patiscono ad ogni nevicata. Perché è facile parlare di Appennino, inserire qualche paragrafo in ogni documento e poi lasciare gli Amministratori abbandonati alle loro sorti. Avevano ragione gli 11 Sindaci che hanno anche delega in Città metropolitana, quando hanno affermato pubblicamente che il partito di maggioranza abbandona i territori metropolitani ed è distante da loro. Me lo possono confermare tutti i Sindaci: da Santoni che si associa a queste mie parole, ai Sindaci Panzacchi e Mastacchi della Valle del Setta che da lunedì sono al buio ed al freddo e non trovano soluzioni, al Sindaco Fabbri di Castiglione il cui Comune da giorni non ha energia elettrica e telefonia, al Sindaco di Grizzana, di Castel d'Aiano dove i volontari della Croce Rossa vanno a portare i viveri e tra essi ci sono anche i nostri amministratori, al Sindaco di Camugnano, dove gli allevatori non hanno di che abbeverare le bestie, al Sindaco di Castel di Casio che domenica aveva già chiuso le scuole".