domenica 27 agosto 2017

Romano Zunarelli cerca una soluzione ai suoi dubbi sulla nascita dell'Universo.


             Un dubbio sulla teoria della nascita dell'Universo e del Big Bang torna a tormentare un appassionato del tema, un monzunese sempre attento e pronto a intervenire su diverse questioni anche di argomenti svariati. Si tratta di Romano Zunarelli che già in passato, nel 2006, aveva inviato una lettera agli scienziati, Prof.ssa MARGHERITA HACK, Prof. ANTONINO ZICHICHI e alla RIVISTA FOCUS, in cui metteva in dubbio la presunta data del BIG BANG fissata dagli scienziati di tutto il mondo in TREDICI MILIARDI e SETTECENTOMILIONI di anni solari corrispondenti a circa un anno-e mezzo-luce. Alla lettera però non ebbe risposta.
          Ora torna sull'argomento anche a seguito della notizia che nel nostro Appennino risiede un importante scienziato astronomo per avere pareri e verifiche alle sue perplessità.

Romano Zunarelli
Pubblichiamo la lettera che inviò nel 2006 e che ora ha inviato a questo blog accompagnandola con questa frase: “ In sintesi mi chiedo come sia possibile che in un solo anno-emezzo-luce vi siano delle galassie lontane dal punto del BIG-BANG milioni di anni-luce?...
          Se c'è qualcuno, appassionato di astronomia che ritenga il mio quesito degno di risposta, lasci le sue considerazioni. 


Nell'attesa porgo i miei astronomici quanto 'strampalati' saluti”


 

A: ………..@.........

OGGETTO :Bing bang ed 'ungulati'

ALLEGATO :Margherita Hack BIS.pdf (18 Kb)

Gentile Margherita Hack
Ho sempre sperato di avere un’occasione per incontrarLa approfittando di uno dei tanti ‘seminari’ che Lei con molta generosità usa presenziare un po’ in tutta Italia (es: S.Giovanni Persicelo - prov.Bologna).
Fino ad oggi però non sono stato tanto fortunato, per vari motivi.
Mi risolvo allora a scriverLe con questa e-mail, scusandomi per il disturbo che certo Le sto arrecando.
Colgo l’occasione per chiederLe anche il permesso – sempreché gradito – di inviarLe via servizio postale una miscellanea di analoghi interventi sullo spinoso problema degli ungulati.
Cordiali saluti
Romano Zunarelli
40036 - Vado di Monzuno (Bologna)
Tel. O51 677811
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lunedì 13 novembre 2006
Gentile Margherita Hack,


Mi permetta porLe una domanda, già posta al prof. Antonino Zichichi nel febbraio 2004 per la rubrica televisiva Rai “UnoMattina”, alla quale tuttavia non ebbi riposta.
Verte essa sulla constatazione che da diversi anni gli scienziati, studiando il fenomeno della nascita dell’universo, hanno concluso che il <big bang> sarebbe avvenuto circa 13miliardi e 700 milioni di anni fa.
Anzitutto : trattasi di anni terrestri od di anni-luce? E se trattasi di anni terrestri - che equivarrebbero “soltanto” ad un anno mezzo di anni-luce - stabilito che esse si sono formate successivamente, quale dovrebbe essere stata la velocità della materia nel suo complesso se la luce corre a 300mila chilometri al secondo?
La prego di scusarmi del quesito che Le riuscirà certo banale.
Ma veda, io sono un appassionato ai fenomeni dell’universo e spesso mi pongo domande strane che risentono purtroppo della mia modestissima cultura di 5^ elementare: domande da cui forse, proprio per questo, non riesco a trarre risposta adeguata.
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Se mi è consentito, vorrei anche sottoporLe un’altra domanda, questa volta però rimanendo con i piedi per terra…
Parlerò sostanzialmente di cinghiali, e non si pensi che io esca dall’argomento scientifico. Tutt'altro.
Ho constatato infatti, da una decina d’anni, quanta insistenza adottino gli scienziati nell’allertare i governi di tutto il mondo per convincerli sulla drammaticità delle origini dei cambiamenti climatici del pianeta terra (siccità - desertificazione - eco terrorismo - crisi energetica - aumento demografico abnorme - fuga dei contadini dalle terre montane, ecc. ecc.).
Come rispondono nostri i politici? E’ sotto lo sguardo di tutti, come rispondono !!!
Per esempio, nel campo agricolo, favoriscono la proliferazione dei parchi (quasi a dimostrare che non vi sono ecologisti migliori di loro) ma contemporaneamente promuovono da sempre l’immissione degli ungulati (cinghiali, caprioli, daini e cervi) in quantità sempre maggiore, protetti da leggi regionali create ad hoc.
Naturalmente gli ungulati sanno poi loro come fare per aumentare di numero…
Proprio qui entra a pieno diritto l’argomento sulla salvaguardia ecologica.
Infatti queste “povere bestie” fanno poi quello per cui sono nate. Cioè: grufolano i campi ed i boschi, scortecciano le piante, brucano i ricacci, divorano i prodotti del contadino montano che in montagna - come non sottolinearlo! - rappresenta l’unico custode del territorio, in sostanza contribuiscono, attraverso i danni di natura socioeconomica, a sconvolgere l’ambiente e con esso il sistema climatico.
A mancanza d’uomo non potrà che subentrare il deserto; a presenza di deserto non potrà che subentrare nuovamente il big bang.
Da qui la domanda: ci sarà uno Scienziato che, scendendo nei particolari, spezzerà una lancia anche per tale contenzioso del nostro pianeta???
Romano Zunarelli
40036 - Vado di Monzuno (Bologna)
Tel. O51 6778117
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18 giugno 2007

A “DOMANDE”
Focus Mondadori


PERCHE' NON C’E’ ANTITESI FRA
VELOCITA' DEL "BIG BANG" E VELOCITA’
DELLA MATERIA DELLE GALASSIE ? “

³ ³ ³

Seguono le considerazioni esplicative:

  • Ovviamente le galassie sono nate a seguito del "big bang”;
  • queste distano fra loro milioni anni-luce, forse miliardi;
  • l'anno terrestre equivale “soltanto” ad un anno e mezzo di anni-luce;
dunque
  • poiché il "big bang” (la nascita dell’universo) sarebbe avvenuto circa 13miliardi e 700 milioni di anni fa (anni terrestri), questo tempo-spazio equivarrebbe “soltanto” ad un anno e mezzo di anni-luce. Ma poiché la luce corre a 300mila chilometri al secondo, il momento della nascita dell'universo sembrerebbe non quadrare con quello di una qualunque delle sue galassie, la cui nascita in caso contrario - si fa per dire - sarebbe avvenuta prima del “big bang”, non a seguito di esso.
  • In sostanza, com’è possibile che, ad esempio, la nostra galassia sia così vasta (100 mila anni-luce) nonostante essa sia un’infinitesima parte del complesso universo il quale a seguito del “big bang” si è formato soltanto in un anno e mezzo di anni-luce?
Forse tutto trova spiegazione nella teoria della relatività del grande Einstein: ma co come?
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Sono un appassionato ai fenomeni dell’universo e spesso la mia modestissima cultura contadina di 5^ elementare, unita all’età (70 anni), mi pone dinanzi ad ostacoli insuperabili.
Qui… uìQuiAntonino Zichichi o Margherita Hack potrebbero forse darmi una mano; ma chi li becca? Non c’è che Focus!

Grazie anticipate e cordiali saluti.
Romano Zunarelli
40036 - Vado di Monzuno (Bologna)
Tel. O51 6778117

                                                                            
         

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