martedì 17 gennaio 2017

Ucraino con disturbatore di frequenze 'disturbava le auto' e non solo.


Foto dell' archivio Carabinieri Bologna.  

I Carabinieri della Stazione Bologna Bertalia hanno denunciato un 37enne ucraino per furto aggravato continuato.
L’uomo, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, è stato identificato durante un intervento dei Carabinieri nel parcheggio del 'Parco commerciale Meraville', dove era stata segnalata la presenza di una persona sospetta. Sottoposto a una perquisizione personale, l'uomo è stato trovato in possesso di 700 euro in contanti, di videogiochi di dubbia provenienza e di un disturbatore di frequenze, verosimilmente di fabbricazione russa, denominato Emp Jammer”, utilizzato per interferire nel meccanismo di chiusura delle auto in sosta, parcheggiate dai clienti.
Sono in corso gli accertamenti per risalire ai proprietari dei veicoli, oggetto di furto. Al momento, le vittime accertate sono due, un 68enne di Budrio e una 41enne di Molinella che giovedì scorso, dopo essersi recati a Bologna, avevano parcheggiato le rispettive automobili davanti al citato centro commerciale.  


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


In giugno il primo Trail sulla 'Via degli Dei' tra Bologna e Fiesole.

Due regioni, Emilia-Romagna e Toscana. Due città  storiche, Bologna e Fiesole (Firenze). In mezzo la magia dell'Appennino”. Così gli organizzatori presentano l'Ultra-Trail di 125km e 5.100m di dislivelli, lungo la cosiddetta Via degli Dei. Una gara di Trail alla prima edizione che offre un percorso di assoluta eccezione , di grande valore ambientale, immerso nella natura e ricco di storia.


Dopo Etruschi e Romani, ora tocca a te ripercorrere questi antichi sentieri”, si precisa nella presentazione in cui si aggiunge:
Sul crinale tra i torrenti Setta e Savena, gli Etruschi percorsero per almeno 4 secoli (VII-IV sec. a.C.) un’antica strada che congiungeva Fiesole con Felsina, al fine di sviluppare i loro traffici e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana. 
Poi i Romani, avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, sentirono la necessità  di garantire un collegamento con Arezzo e Roma attraverso gli Appennini:  sul precedente tracciato etrusco costruirono nel 187 a.C. con il console Caio Flaminio una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare. Questa strada è stata portata alle luce pochi anni fa da due caparbi e appassionati ricercatori locali, due amici , Cesare Agostini e Franco Santi, appassionati di storia e archeologia, che raccogliendo le incerte testimonianze degli abitanti della zona si erano convinti dell'esistenza in quel luogo dell'antica strada. La ricerca li impegnò per oltre 20 anni. Finalmente poi la loro determinazione fu premiata.
L'Ultra-Trail® Via degli Dei ricalca prevalentemente questi antichi tracciati e, tra Monte Bastione e Monte di Fò, passa accanto ad alcuni pregevoli basolati della strada romana, ora riscoperti.


Il trail si terrà il prossimo 2 giugno e le iscrizioni sono già aperte. Ma gli organizzatori hanno comunicato che per questa prima edizione accetteranno fino a 500 partecipanti. 

 

Per informazione info@ultratrailviadeglidei.com oppure cell. 335.8103401 (Fausto Cuoghi )

Fabbricati rurali da regolarizzare. Nelle prossime settimane, i proprietari inadempienti riceveranno una comunicazione con l’invito a sanare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile.

Da Fisco Oggi

Disponibile in rete, da oggi, l’elenco dei fabbricati rurali ancora censiti nel catasto terreni. I titolari di diritti reali, che avrebbero dovuto provvedervi entro il 30 novembre 2012, possono ancora presentare la dichiarazione di aggiornamento per l’inserimento nel catasto fabbricati, usufruendo dell’istituto del ravvedimento operoso.
In caso di inadempienza, gli uffici provinciali
- Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’accertamento, con oneri a carico dello stesso e applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

L’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali ancora censiti al catasto terreni, di dichiarare tali costruzioni al catasto fabbricati è stato sancito dal Dl 201/2011 (“decreto salva Italia”).
Chi ancora non ha ottemperato riceverà, nei prossimi giorni, una comunicazione con cui l’Agenzia delle Entrate sollecita la regolarizzazione spontanea, con il beneficio di sanzioni ridotte.
A tale scopo, sarà sufficiente rivolgersi a un professionista tecnico abilitato, che si occuperà di presentare agli uffici finanziari l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).
Avvalendosi del “nuovo” ravvedimento operoso (la cui disciplina è stata profondamente modificata dalla legge di stabilità 2015), si otterrà un sostanzioso “sconto” sulla sanzione: anziché pagare l’importo ordinario, che va da 1.032 a 8.264 euro, la violazione potrà essere sanata versando un sesto della misura minima, ossia 172 euro.
 
Eccezioni
L’aggiornamento non riguarda indistintamente tutti i fabbricati. Sono escluse dall’obbligo di dichiarazione al catasto dei fabbricati le seguenti costruzioni censite al catasto dei terreni:
  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati
  • serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni
  • manufatti isolati privi di copertura
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo
  • fabbricati in corso di costruzione o di definizione
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti). 
In questi casi è comunque opportuno fare una specifica segnalazione, mediante il Contact center dell’Agenzia o utilizzando l’apposito modulo di segnalazione, da consegnare a mano o inviare per posta all’ufficio provinciale competente.

lunedì 16 gennaio 2017

Allerta neve nell'Alto del Lamone, nella pianura di Forlì-Ravenna e nel Bacino del Reno.

Da ANSA

La Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato la fase di attenzione per neve per il bacino Alto del Lamone, la pianura di Forlì-Ravenna e il Bacino del Reno. L'allerta è di 30 ore a partire dalle 18 e fino alla mezzanotte di martedì.
    Dalla serata è infatti prevista un'intensificazione della precipitazione nevosa a partire dai settori romagnoli con zero termico attorno ai 100-200 metri.

    Nella macroarea del Bacino alto del Lamone previsti quantitativi complessivi tra 10-30 cm area collinare, 20-40 cm in area montana. Nella macroarea della pianura di Forlì-Ravenna quantitativi complessivi di 5-20 cm in area collinare; nella parte di pianura i fenomeni saranno principalmente di pioggia mista a neve, occasionalmente le precipitazioni diventeranno nevose, ma con accumuli non significativi (2-5 cm). Nella macroarea Bacino del Reno quantitativi complessivi previsti tra 5-20 cm, a partire dalle aree collinari fino ai rilievi.

PREMIO PER I NEGOZI CHE DICONO NO ALLE SLOT MACHINE



Dal Movimento 5 Stelle regionale:

Prevista per i commercianti che aderiscono al marchio “Slot freE-R” una premialità minima del 5% nei bandi che prevedono agevolazioni gestiti da fondi della Regione. Un vantaggio quindi per gli operatori che rinunceranno ad installare slot machine nei propri negozi.

Questa mattina la Commissione Salute e Politiche Sociali ha dato via libera al regolamento attuativo della proposta avanzata dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle già un anno fa, di prevedere un sistema di priorità e premialità nell’erogazione di agevolazioni, incentivi finanziari e contributi gestiti con fondi regionali a quei commercianti che dispongono del marchio “Slot freE-R”, ovvero che scelgono di non installare nel proprio esercizio commerciale apparecchiature per il gioco d’azzardo come le slot machine o videolottery. 
“Si tratta di un provvedimento che aspettavamo da tempo e che era assolutamente necessario – spiega Andrea Bertani ( nella foto) , consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – Siamo soddisfatti di esser riusciti con il nostro lavoro a migliorare uno strumento, come quello del marchio Slot freE-R, che nonostante gli intenti della Regione era poco efficace e riscuoteva poco appeal tra i commercianti. Adesso con l’accoglimento da parte della Giunta della nostra proposta di prevedere degli incentivi reali per gli esercizi commerciali, la lotta all’azzardopatia in Emilia-Romagna può essere ancora più determinata”. La proposta del Movimento 5 Stelle, accolta dalla Commissione Sanità e Politiche Sociali, prevede che ai soggetti in possesso del marchio regionale Slot freE-R venga attribuita un premio non inferiore al 5% sui punteggi dei bandi che prevedono agevolazioni su fondi gestiti dalla Regione. “La proposta della Giunta era quella di prevedere questa premialità fino al un massimo del 5 per cento, il che in teoria poteva significare anche azzerarla – aggiunge Andrea Bertani – Noi invece abbiamo proposto e ottenuto che quella del 5% fosse lo quota minima. In questo modo crediamo che i commercianti avranno un incentivo in più per rinunciare a slot machine e videolottery e quindi ad aderire al marchio regionale Slot freE-R che stenta a decollare”. 

Appuntamento con 'L'anello dell'Amore'.

Riceviamo:
 
 

domenica 15 gennaio 2017

Allerta vento e stato del mare in Emilia Romagna. Dalle 6 di domani a mercoledì sera, raffiche fino a 90 km/h.

Da ANSA

Allerta di protezione civile in Emilia-Romagna per vento e stato del mare dalle 6 di domani alle 24 di mercoledì. Un intenso flusso di correnti settentrionali - si legge nella nota di attivazione della fase di attenzione - inizierà ad interessare la fascia costiera e i rilievi a partire dalla mattina di domani.

    Sono previsti venti forti da nord est sui rilievi (in particolare le aree di crinale) con vento medio attorno ai 70 km/h e raffiche fino a 90 km/h. Anche i settori costieri saranno interessati da venti forti, con valori medi sempre di 70 km/h e raffiche fino a 90 km/h. Il mare risulterà da molto mosso ad agitato. Esaurimento dei fenomeni da giovedì.

Anche la Francia all'attacco della vespa cinese.

L'ottimo lavoro fatto dal Consorzio Castanicoltori dell'Appennino Bolognese, non solo ha portato a un deciso contenimento del flagello vespa cinese, ma è anche diventato un modello di interesse sovranazionale: una delegazione di venti castanicoltori francesi sarà infatti, martedì 17 e mercoledì 18, in visita sul nostro Appennino per capire come sviluppare anche da loro una strategia di lotta biologica alla vespa cinese seguendo la metodologia applicata dai produttori dell'Appennino bolognese.
Il 'flagello' dei castagneti

Lo ha riferito con grande soddisfazione il presidente del Consorzio bolognese, Renzo Panzacchi, che racconta come è avvenuto il 'gemellaggio' tra i produttori italiani e francesi:

Il logo dei castanicoltori francesi
Nello scorso mese di settembre, quando ho partecipato ad un convegno internazionale sulla castanicoltura che si è tenuto in Francia ad Alés, nell'Ardéche, mi sono reso conto che il problema vespa cinese è ancora molto sottovalutato, proprio perchè l'infestazione non è ancora "esplosa" in tutta la sua virulenza.

Ma, come esperienza ci insegna, è solo questione di tempo. Nel corso di alcune visite a castagneti delle Cevennes ho cercato e trovato varie galle di vespa cinese e le ho mostrate ai partecipanti al convegno, suscitando molta curiosità e interesse.

Adesso però qualche associazione di produttori ha deciso di capire cosa occorre fare per combattere la vespa e, sapendo degli ottimi risultati ottenuti in Emilia Romagna, e nel Bolognese in particolare, hanno deciso di venire ad imparare tecniche e metodi.

Attraverso l'AREFLH, un'organizzazione Europea che associa le regioni che producono frutta (in questo caso marroni e castagne), hanno preso contatto con il rappresentante Italiano, il Dott. Luciano Trentini, che ha chiesto il nostro aiuto.

Il Consorzio Castanicoltori dell'Appennino Bolognese si è messo a disposizione e da questa collaborazione è nato l'incontro conoscitivo e informativo che avrà il seguente svolgimento:

Martedì 17 
ore  8 - Visita al CAAB per capire le dinamiche del mercato di marroni e castagne.
ore 10 - Incontro in Regione con alcuni funzionari dell'Assessorato Agricoltura. In particolare con la Dott.ssa Nicoletta Vai e il Dott. Massimo Bariselli, che con successo hanno gestito l'intero progetto di lotta biologica alla vespa cinese. Saluto dell'Assessore, dott.ssa Simona Caselli.
Nel pomeriggio, visita ai castagneti di Castel del Rio, unico marrone IGP della Regione.

Mercoledì 18
ore 9 - A Loiano, visita al centro regionale di moltiplicazione del Torymus (l'antagonista della vespa) e incontro con i soci del Consorzio Castanicoltori per dimostrazioni di tecniche di innesto e di potatura.
ore12.30 - Pranzo alla trattoria "Carlet" di Monghidoro con un menù realizzato con il Marrone biondo e la sua farina.

Si tratta di una magnifica occasione per fare conoscere il nostro territorio e i nostri prodotti al di fuori dei limiti consueti. E anche di un'ottima occasione per dimostrare che nel Bolognese si sono ottenuti risultati straordinari nella lotta alla vespa cinese.




Qual è il futuro dell'Ospedale di Vergato ?

 Marco si chiede:
 
 
DA OSPEDALE ORDINARIO

https://www.collegiogeometri.bo.it/public/allegatiNews/91811483-fe45-47c0-826e-c056e120d820_pieghevole%20ospedale%20Vergato.pdf

AD OSPEDALE DI COMUNITA'?????



Oggetto:
Testo presentato: Documento protocollato
3809 - Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da porre in essere per far fronte alle problematiche conseguenti alla conversione dell'Ospedale di Bobbio (PC) in Ospedale di Comunità ed alla trasformazione delle relative Unità Operative. A firma del Consigliere: Foti

SARA' LO STESSO DESTINO ANCHE QUI DA NOI?

QUALCUNO PUO' DOCUMENTARE IL NUMERO DEL LOCALI OPERATIVI DA QUELLI VUOTI? 

OLTRE ALL'IMPEGNO PROFUSO DOVE COLLOCARE LA FONTANA (LA ROTONDA FRONTE INGRESSO OPEDALE?) QUANDO CI SI IMPEGNA PER SCONGIURARE IL DECLASSAMENTO DEL'OSPEDALE?

" ... Le Aziende USL dovranno proseguire il percorso di attivazione dei posti letto di Ospedale di Comunità, in coerenza con la ridefinizione della rete ospedaliera, valorizzando i percorsi di riconversione. Tali strutture intermedie territoriali a gestione infermieristica, che rappresentano un valido strumento di integrazione ospedale-territorio e di continuità delle cure, devono rispettare i principi contenuti nel DM 2.4.2015 n. 70; inoltre deve essere garantito il rispetto del flusso informativo SIRCO."


Ospedali, si cambia. Presto in Gazzetta i nuovi standard. Arrivano gli “ospedali di comunità” gestiti dagli infermieri e le grandi reti per patologia. Stop ai privati con meno di 60 letti. Ecco il testo finale del regolamento dopo i rilievi del Consiglio di Stato



Castelfranco Emilia: attivo l'Ospedale di Comunità al servizio dei pazienti cronici e non autosufficienti




A VERGATO LA SALA DEL CINEMA C'E'

QUALCUNO SI FACCIA PROMOTORE AFFINCHE' IL DOCUMENTARIO VENGA PROPOSTO PER INTERO


sabato 14 gennaio 2017

Ghiaccio sulle strade, torna progressivamente alla normalità la situazione negli ospedali dell’area metropolitana di Bologna. Sale operatorie ortopediche a pieno regime anche oggi e domani.

ASL informa:

Torna progressivamente alla normalità la situazione negli ospedali dell’area metropolitana di Bologna.
L’afflusso straordinario di pazienti nei PS di Bologna e provincia e l’intensa attività del 118 che hanno caratterizzato l’intera giornata di ieri sono andati via via scemando. Grazie al potenziamento di mezzi e personale, già dalla mezzanotte di ieri l’attività dei PS si è regolarizzata. Le condizioni meteo favorevoli di oggi hanno contribuito a stabilizzare ulteriormente il quadro.
Le sale operatorie ortopediche dei principali ospedali (Maggiore, Sant’Orsola, Rizzoli, Bentivoglio) stanno lavorando a pieno regime, e proseguiranno anche domani,  domenica 15 gennaio, per garantire gli interventi chirurgici necessari a tutte le persone coinvolte negli incidenti di ieri.
Riviste le attività programmate delle ortopedie e chirurgie, in maniera da assicurare una risposta tempestiva alle emergenze, aumentata la disponibilità di posti letto ortopedici.
La task force delle Direzioni sanitarie delle tre Aziende di Bologna prosegue il monitoraggio della situazione e ringrazia gli operatori per la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati anche ieri in una situazione particolarmente delicata.

Meteo: arriva Burian, il vento gelido dalla Russia. Nessuna tregua al ghiaccio e al freddo: nuovo peggioramento delle condizioni meteo su tutta l’Italia.

Le prossime ore saranno caratterizzate da fenomeni a carattere nevoso di debole intensità, con temperature minime di -2°C e massime di 2°C.

Nessuna tregua al ghiaccio e al freddo. Anzi, è previsto un nuovo peggioramento delle condizioni meteo su tutta l’Italia. A determinarlo è una perturbazione in arrivo dall’Europa settentrionale che porta con sé piogge e nevicate anche a quote basse, con un notevole aumento anche dei venti.


Nel corso del weekend un nuovo attacco di aria artica interesserà l’Italia, con la neve che cadrà al Centro-Sud a quote molto basse, soprattutto su Lazio e Toscana. Fiocchi previsti anche alle porte di Roma.

Dopo un breve rialzo, è attesa una nuova diminuzione delle temperature. Non è da escludere il ritorno del vento gelido dalla Russia, il Burian, il cui arrivo è previsto dal 17 gennaio.

Crisi Saeco: per i dipendenti in mobilità l’opportunità di riqualificarsi attraverso la formazione. Bilancio delle iniziative intraprese e delle prospettive per i lavoratori in uscita.

A metà novembre 2015 sono entrati in mobilità i dipendenti della Saeco, ma per loro le istituzioni si sono attivate per tempo per offrire valide prospettive per il futuro”, si legge nel comunicato dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.
 
La crisi della Saeco si apre infatti a novembre del 2015 con l’annuncio di 243 esuberi, su un totale di 558 persone: pochi mesi dopo, a febbraio 2016 a Roma, si firma un’intesa tra Philips Saeco e Ministero delle Attività Produttive, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna e Comune di Gaggio Montano. Ad aprile 2016 la Giunta regionale, per rispondere in tempi rapidi alla crisi Saeco o ad altre similari, approva un bando pubblico per azioni di politica attiva del lavoro con uno stanziamento di un milione di euro, prevedendo che le misure di reinserimento occupazionale, orientamento e formazione destinate ai lavoratori, vengano utilizzate entro 12 mesi dall'avvio della mobilità. Il 9 novembre la Giunta regionale approva la proposta di piano di intervento per i dipendenti ex-Saeco presentata dall’istituto di formazione IAL (Innovazione Apprendimento Lavoro Emilia Romagna) in risposta al bando pubblico.

A un anno circa dall’intesa si possono già trarre i primi bilanci: tutti i lavoratori sono stati contattati dall’Agenzia Regionale per il Lavoro competente per le azioni di presa in carico. Dai contatti è emerso che 153 lavoratori hanno dichiarato il proprio interesse a percorsi di politiche attive del lavoro, mentre i rimanenti hanno preferito scelte diverse di natura individuale.
Lo IAL, che collaborerà anche con altre realtà di formazione territoriali, si è posto l’obiettivo di incontrare questi 153 ex-dipendenti entro la fine di gennaio; ad oggi sono un centinaio i lavoratori che hanno già fatto un colloquio e di questi 93 hanno chiesto di poter seguire un percorso di orientamento specialistico.

Nell’ambito poi di “Progetti di impresa”, attività realizzata nell’ambito della collaborazione con la Città metropolitana di Bologna, il SUAP dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese ha ricevuto una trentina di persone interessate ad intraprendere un percorso di auto-imprenditorialità: alcune attività sono già state avviate o sono di prossima apertura, per altre sono in corso ulteriori approfondimenti. Si stanno poi conducendo azioni per chi fosse interessato ad insediare attività di impresa in Appennino: in questa logica rientra la convenzione tra Unione e Unindustria Bologna per la promozione delle aree disponibili per nuovi insediamenti industriali e forte è l’impegno delle istituzioni la per la reindustrializzazione dei siti produttivi dismessi”, precisa il comunicato.

Elisabetta Tanari, sindaco di Gaggio Montano, ha commentato "Comprendo bene lo stato d’animo dei lavoratori della Saeco e rinnovo la mia vicinanza a loro e alle loro famiglie. Tuttavia, a fronte di alcune polemiche in circolazione, non mi sembra corretto affermare che non sia stato fatto nulla per loro. Penso agli investimenti previsti per la formazione, alla consulenza che forniamo per chi vuole intraprendere una attività autonoma. Ci sono imprenditori che hanno annunciato l'interesse a investire sul territorio. E non dimentichiamo lo studio sulle opportunità imprenditoriali possibili ed il patto territoriale per il lavoro che ci ha visti impegnati con altri enti locali. Ritengo pertanto che non si possa parlare di lavoratori abbandonati, anzi spero sia possibile ottenere risultati analoghi per tutte le drammatiche crisi lavorative dell'Appennino".

Per Massimo Gnudi, consigliere metropolitano delegato allo Sviluppo economico, Turismo, Politiche del lavoro e Politiche per l'Appennino bolognese "Sulla vicenda c'è stato un forte impegno da parte dei diversi livelli Istituzionali a partire dal Governo, dalla Regione, dalla Città Metropolitana, dall'Unione dell'Appennino Bolognese e dal Comune. Sono stati messi in campo con la collaborazione delle Associazioni di Categoria e le Organizzazioni Sindacali strumenti nuovi come il Patto Territoriale per il Lavoro, lo studio sulle opportunità imprenditoriali realizzabili in Appennino e importanti risorse per la formazione. In queste settimane sono in corso gli incontri con i lavoratori per verificare la loro disponibilità a partecipare a corsi di formazione specializzati per fornire concrete occasioni di nuova occupazione. Questi impegni sono monitorati costantemente, ovviamente ci vorrà tempo per vedere i risultati di questi sforzi."


PIERO VALDISERRA CI HA LASCIATI.

Di Gianluigi Pagano

Non avrei mai voluto scrivere queste parole, ma è proprio così: il giorno dell’Epifania Piero è venuto meno, lasciandoci, assieme ad un immenso dolore, anche i suoi splendidi doni, come una Befana che si rispetti.

Innanzi tutto la sua generosa amicizia, poi il suo sapere, profuso nella sua opera di Direttore Marketing, non meno che nei tanti articoli e libri che ha scritto.

Anche se i suoi amici sostenevano, scherzando, che egli era un giornalista di mestiere ed un Direttore Marketing per hobby, infatti egli era responsabile del Marketing di Fratelli Rinaldi Importatori, una delle più antiche Aziende di distribuzione di vini e liquori di Bologna.

Il fatto è che questo lavoro gli riusciva facile, sia per la sua grande competenza in fatto di marketing (tanto da esserne anche docente a corsi avanzati) sia per il suo grande interesse per scoprire e degustare le migliori produzioni in campo enogastronomico. Così riuscì a portare la sua Azienda ad essere leader in campo nazionale, distribuendo prodotti di grande prestigio, come: Whisky Douglas Laing, Vodka Beluga, i Vini Concilio, Belisario e Gaggioli per ricordarne solo alcuni.

Quello stesso desiderio di conoscere e degustare i più interessanti prodotti della nostra tradizione gastronomica lo portò a scrivere tanti interessantissimi articoli ed i suoi apprezzatissimi libri.

Il più recente di essi:” Spaghetti alla Bolognese: l’altra faccia del tipico”, recensito nel suo ultimo articolo , ha suscitato grande interesse a Bologna, proprio perché provocatoriamente smentiva un luogo comune in città e cioè che non possono esistere gli spaghetti alla bolognese, essendo semmai le tagliatelle il piatto tipico, dimostrando invece che anche gli spaghetti hanno la loro dignità e diritto a rappresentare degnamente la fama gastronomica di Bologna.

Ciao, Piero, non dimenticheremo la tua generosa amicizia ed il tuo sapere profondo quanto esposto con grande semplicità ed ironia.


Sasso Marconi vedeosorveglia la Porrettana.

Sasso Marconi ha 'formalizzato' il proprio piano per la sicurezza incentrato principalmente sulla videosorveglianza dei punti di svincolo 'cardine' della viabilità di fondo valle.

Il piano prevede infatti un adeguato 'monitoraggio' dell'uscita sud del capoluogo ( lato Marzabotto) con l'installazione di telecamere sulla rotonda di viale Kennedy e al bivio sotto la Rupe. Poi, a Borgonuovo, a nord del caseggiato, alla rotonda di fronte alla ex Alfawasserman, dove verranno monitorati i molteplici svincoli di ingresso e di uscita, destinati a moltiplicarsi anche per l'arrivo del nuovo casello della Variante di Valico.

La giunta comunale ha già approvato il progetto. Il 30 dicembre è stato pubblicato il bando. Le sei ditte invitate alla gara, dovranno presentare il loro progetto esecutivo entro il 20 febbraio. Nei primi giorni di marzo si terrà un confronto delle proposte, cui seguirà l'individuazione del vincitore che avrà 90 giorni per terminare l'intervento.

Il tema è stato seguito dal consigliere comunale Alessandro Raschi, che ha detto: “Ho seguito la parte tecnica e l'intervento tiene conto degli impegni che il sindaco aveva preso negli incontri pubblici organizzati con le forze dell'ordine all'inizio del 2016. Questo è comunque il primo step di ampliamento della videosorveglianza del territorio. Ne seguirà un secondo nel 2017.”

Trovato a Rimini l'uccisore di Lanfranco Chiarini.

La ricostruzione del delitto di Castel San Pietro Terme.

Nella mattinata del 4 gennaio veniva rinvenuto il cadavere del 75-enne imprenditore imolese CHIARINI Lanfranco all’interno della propria abitazione sita sulle colline di Castel San Pietro Terme. L’uomo era noto nella zona quale titolare del colorificio “Colba” sito in Castenaso.
La mattina di quel giorno la figlia si era preoccupata per il mancato arrivo del padre presso l’azienda di famiglia e aveva chiesto al marito di andare a verificarne la presenza presso l’abitazione. Qui il genero aveva ritrovato il cadavere dell’uomo riverso sul pavimento. La casa presentava alcuni focolai di incendio che avevano bruciato un divano ed altro mobilio, ma senza riuscire a far divampare fiamme tali da interessare tutta l’abitazione. Alcune stanze risultavano invase dal fumo, pavimenti e pareti erano annerite dalla fuliggine.
Sin dal primo sopralluogo si evidenziava la presenza di numerose ferite d’arma da taglio sul corpo che attestavano l’efferatezza con cui un assassino si doveva essere accanito sulla vittima.
Fondamentale per il successivo sviluppo delle indagini si è rilevato il tempestivo intervento sulla scena del delitto dei militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri che provvedevano a repertare tracce ematiche e dattiloscopiche dagli ambienti, nonché a rinvenire alcuni elementi illuminanti sul comportamento del responsabile dell’omicidio. Ad esempio esaminando i resti del divano carbonizzato riuscendo ad evidenziare quanto restava di una borsa e del telefono della vittima.
I sopralluoghi lungo le possibili vie di fuga dell’assassino permettevano dopo breve tempo di ritrovare nei pressi della via Emilia l’autovettura del Chiarini che era stata asportata dal garage dell’abitazione.
Il successivo esame autoptico sul cadavere confermava la ferocia dell’azione omicida documentando le numerose ferite inferte in particolare alla testa e al collo del Chiarini. Erano state prodotte lesioni sia alle vie respiratorie, sia alle strutture vascolari, determinando una massiva emorragia risultata letale. Gli accertamenti medico legali stabilivano che il decesso era avvenuto circa alle 20 della serata precedente.
L’attività investigativa si sviluppava secondo gli schemi tradizionali da una parte attraverso l’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza che avrebbero potuto documentare l’arrivo e la fuga dell’assassino, dall’altra parte attraverso lo studio del circuito di contatti e frequentazioni della vittima.
Dai filmati della videosorveglianza veniva effettivamente trovato riscontro alle conclusioni dell’esame autoptico del cadavere poiché poco dopo le 20 del giorno 3 gennaio veniva immortalato l’allontanarsi dell’auto dall’abitazione, il suo abbandono e la successiva prosecuzione a piedi di un uomo che si dirigeva verso l’arteria stradale principale.
Dall’esame invece dei contatti telefonici del Chiarini durante il giorno della sua morte e quelli precedenti, si evidenziava invece un ristretto gruppo di 7 possibili sospettati, compatibili con la commissione del reato.
Nel contempo il complesso delle attività veniva supportato dalla specialistica collaborazione del R.I.S. di Parma, che procedeva ad approfondimenti sulla scena del delitto alla ricerca di ulteriori elementi indispensabili alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio e all’identificazione del responsabile. Ad esito di questa ulteriore attività venivano individuate e raccolte tracce di sangue all’interno dell’autovettura e impronte digitali nell’abitazione. I carabinieri specializzati dei laboratori del R.I.S. sono tuttora all’opera per completare gli accertamenti tecnico scientifici.
Il meticoloso studio delle abitudini della vittima e l’audizione di numerose persone coinvolte quali conoscenti del Chiarini o degli individuati possibili sospetti, consentivano in breve tempo di restringerne il numero a 2 e infine di concentrare l’attenzione sul 25-enne nigeriano NEWTHING Desmond ( nella foto), nullafacente, celibe, richiedente asilo e ospitato nell’ultimo periodo presso il Centro di accoglienza di Castenaso.
L’accertamento dell’identità di questo ultimo soggetto e il suo rintraccio sono risultate alquanto laboriose. Infatti il giovane era stato inizialmente individuato solo come l’anonimo utilizzatore il giorno dell’omicidio di un’utenza telefonica, che era formalmente intestata a un cittadino liberiano irrintracciabile. Solo accurati accertamenti sulle persone in contatto con quell’utenza consentivano di identificarlo nel NEWTHING. Questi tuttavia dal giorno successivo all’omicidio si era di fatto reso irreperibile.
L’attivazione delle sue ricerche su tutto il territorio regionale, corroborate anche da attività tecniche, hanno infine consentito di rintracciarlo nel pomeriggio di ieri nei pressi della Stazione ferroviaria ove era di passaggio dopo essere rientrato da Rimini. Lì infatti si era rifugiato subito dopo l’omicidio con la scusa di essere alla ricerca di un lavoro.
A suo carico erano stati raccolti concordanti indizi di responsabilità: la quantità di contatti telefonici con il Chiarini anche il giorno stesso dell’omicidio, la sua presenza in prossimità di Castel San Pietro Terme subito prima e dopo la commissione del delitto, l’irraggiungibilità della sua utenza telefonica proprio tra le ore 19 e 20 di quel giorno in considerazione che l’abitazione del Chiarini non è servita dalla rete radiotelefonica, la valutazione antropometrica sull’uomo visto allontanarsi dall’autovettura del Chiarini dopo averla abbandonata nei pressi della via Emilia, la presenza il giorno 4 gennaio di tagli sul palmo di alcune dita della sua mano destra per come testimoniato da alcuni suoi conoscenti e per come verificato anche dai militari operanti dopo il suo rintraccio.
Il NEWTHING dopo essere stato individuato e accompagnato in una caserma dei Carabinieri è stato sottoposto a interrogatorio dal P.M. procedente, ma non ha fornito alcuna spiegazione a giustificazione del quadro indiziario a suo carico, né ha fornito un alibi che lo possa scagionare dalle responsabilità attribuitegli.
In relazione a quanto descritto, la Procura della Repubblica di Bologna, nella persona del P.M. dott.ssa Scandellari, nel concordare con gli attuali esiti delle indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, ha disposto che il NEWTHING sia sottoposto a fermo di indiziato di delitto e custodito presso la casa circondariale di Bologna, ove attualmente è recluso.
Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per completare la ricostruzione della dinamica dell’omicidio e per delineare compiutamente le motivazioni che hanno spinto il NEWTHING a commetterlo.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

AAA. consultori per l'agricoltura cercasi.

La segreteria del Comune di Marzabotto ha inviato:

 L'informazione

 Il modello di domanda: 

 

Fermato il killer che ha ucciso Lanfranco Chiarini.

Il Comando della Legione Carabinieri di Bologna informa:

E’ stato fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna l’autore dell’omicidio del dottor Lanfranco Chiarini, il 76enne ucciso il 4 gennaio scorso presso la sua abitazione di Palesio a Castel San Pietro Terme. 
I dettagli delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, che hanno portato gli inquirenti al fermo di indiziato di delitto di una persona di nazionalità straniera, saranno illustrati questa mattina nella sede della Legione Carabinieri Emilia-Romagna.

venerdì 13 gennaio 2017

Ghiaccio sulle strade, potenziati tutti i servizi di emergenza. Task force delle Direzioni sanitarie delle tre Aziende di Bologna, sale operatorie aperte per l’intero fine settimana.

ASL informa: 

 
Rafforzata la Centrale Operativa 118 Emilia Est, più ambulanze e auto mediche in servizio, più medici e infermieri nei Pronto Soccorso, sale operatorie aperte per l’intero fine settimana. Questi, in sintesi, i provvedimenti adottati tempestivamente dalle Direzioni sanitarie della Azienda  Usl, del Policlinico di Sant’Orsola e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna in risposta ai disagi causati dal ghiaccio su strade e marciapiedi che hanno interessato oggi il territorio bolognese. 

I servizi di emergenza delle tre Aziende sono in piena attività, e sono state messe a punto risposte integrate per potenziare gli interventi del 118 e dei PS.
La concentrazione, tra le 7 e le 10 del mattino, di un numero di traumi dalle 5 alle 10 volte superiore alle medie ordinarie ha impegnato particolarmente medici ed operatori di 118 e PS. Mezzi  e personale dei servizi di emergenza sono stati rafforzati tempestivamente.
Le Direzioni sanitarie delle tre Aziende sono ora impegnate a garantire l’esecuzione tempestiva degli interventi chirurgici per il trattamento dei traumi. Per questa ragione, le sale operatorie dell’Ospedale Maggiore, del Policlinico di Sant’Orsola, del Rizzoli e dell’Ospedale di Bentivoglio resteranno aperte per tutto il fine settimana.

Nel dettaglio, Azienda per Azienda, i provvedimenti e i dati di attività.


Azienda Usl di Bologna
Potenziamento di mezzi e personale
Centrale Operativa 118 Emilia Est
    1 operatore al Centralino in più (raddoppiato);
    3 coordinatori di Centrale in più;
    2 operatori di Centrale in più;
    20 ambulanze in più per l’intera area metropolitana, per un totale di 55 mezzi attivi;
    1 automedica in più, per un totale di 12 mezzi attivi.

Ospedale Maggiore
Pronto Soccorso Ortopedico
    1 ortopedico e 1 tecnico radiologo in più al mattino e al pomeriggio;
    1 infermiere e 2 OSS in più al mattino e al pomeriggio;
    1 infermiere in più per il turno di notte.

Pronto Soccorso Generale
    2 infermieri in più, di cui 1 al triage, al mattino e al pomeriggio;
    1 OSS in più al mattino e al pomeriggio.

Sale operatorie
Sale operatorie ortopediche aperte per l’intero fine settimana. Già programmate tre sedute operatorie aggiuntive per la prossima settimana.

Ospedale di Bentivoglio
Pronto Soccorso
    4 medici in più, 2 dei quali ortopedici;
    3 infermieri in più, 2 dei quali gessisti;
    2 OSS in più;
    1 radiologo in più.

Sale operatorie aperte anche domani, sabato 14 gennaio.

Ospedale di San Giovanni in Persiceto
Pronto Soccorso
    1 medico in più;
    3 infermieri in più al mattino e 4 in più al pomeriggio;
    2 OSS in più al mattino e 1 in più al pomeriggio.


Ospedale di Budrio
Pronto Soccorso
    1 medico in più;
    2 infermieri in più;
    1 OSS in più.

L’attività in emergenza urgenza
 

Decuplicate le chiamate al 118 nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 10 del mattino, per un totale di 1.434 chiamate rispetto alle 128 della stessa fascia oraria nella giornata di ieri.

Per quanto il 118, dalle 7 alle 12 a Bologna e Provincia sono stati eseguiti 305 interventi, 236 dei quali per traumi. Nella giornata di ieri, considerata nella media, gli interventi sono stati 90, 20 dei quali per traumi. Nella giornata odierna, quindi, si è registrato un incremento del 240% degli interventi, quelli per traumi sono più che decuplicati.
A Modena sono stati eseguiti 213 interventi (54 ieri, +294%), 182 dei quali per traumi (19 ieri, +857%). A Ferrara, dove non si è verificato il gelicidio, sono stati eseguiti 30 interventi (34 ieri), 2 dei quali per traumi (sono stati 8 nella giornata di ieri).

Impennata anche degli accessi ai Pronto Soccorso dell’Azienda Usl di Bologna. Nella fascia oraria tra le 7 e le 12 al PS Ortopedico dell’Ospedale Maggiore si sono registrati 116 accessi, con un incremento del 364% rispetto alla giornata di ieri nella stessa fascia oraria (erano 25). Al PS generale dell’Ospedale Maggiore gli accessi sono stati 108, con un incremento del 45,9% rispetto alla giornata di ieri nella stessa fascia oraria (74). Nel corso della giornata, ai pazienti accolti dal Pronto Soccorso del Maggiore sono state distribuite bevande calde e biscotti.

146 gli accessi al PS dell’Ospedale di Bentivoglio, 94 dei quali per traumi, con un aumento del 62%; 102 al PS dell’Ospedale di S. Giovanni in Persiceto, 66 dei quali per traumi, con un incremento dell’85%; 85 al PS dell’Ospedale di Budrio, 54 dei quali per traumi, con un aumento del 22%; 77 al PS di Bazzano, 52 dei quali per traumi; 12 al Punto di Primo Intervento di Loiano, 6 dei quali per traumi; 27 al PS dell’Ospedale di Porretta Terme, 8 dei quali per traumi; 32 al PS di Vergato, 26 dei quali per traumi.


Policlinico di Sant’Orsola

Potenziamento delle attività
    Sono stati aggiunti un secondo e un terzo ortopedico in Pronto Soccorso, potenziando la recettività ortopedica per la presa in carico tempestiva dei pazienti trasportati al Sant’Orsola in ambulanza o in autopresentazione, per la gestione completa del caso (ricovero o dimissione al domicilio);
    è stato aggiunto in Pronto Soccorso un ulteriore turno di OSS;
    è stato destinato un ambulatorio dei codici bianchi ai piccoli traumi, con presenza di un chirurgo dell’urgenza per il confezionamento delle suture derivanti dalle cadute;
    è stata potenziata la radiologia, con l’apertura di una terza sala radiologica per ridurre i tempi di presa in carico delle richieste provenienti dal PS;
    è stata attivata una seduta operatoria aggiuntiva il sabato pomeriggio per far fronte, in tempi rapidi, alle necessità chirurgiche emerse nella giornata di oggi, che si affianca alla seduta del sabato mattina dedicata alle fratture di femore dell’anziano (per il rispetto dello standard di trattamento di queste fratture entro le 48 ore).

Pronto Soccorso
Gli accessi al Pronto Soccorso per traumi da caduta alle ore 12 di oggi erano stati 85, contro i 15 registrati nella giornata di ieri allo stesso orario.

Istituto Ortopedico Rizzoli
Potenziamento di spazi e personale
    Ambulatori, da 2 a 6;
    sala radiologia e sala gessi raddoppiate;
    ortopedici, da 2 a 8;
    radiologo, da 1 a 2;
    incremento massiccio di personale infermieristico, tecnico, di assistenza e di supporto.

Pronto Soccorso
    Accessi: 180 (ieri 40) con un incremento del 450%.
    Predisposta l'attività fino al completamento dei trattamenti nella giornata odierna.
    Predisposto il potenziamento dell'attività anche su sabato e domenica, con l'apertura aggiuntiva di sale operatorie.
    Assistenza a persone in attesa (acqua, te, snack).


1.200 contatori saltati per il gelo.

Da ANSA.

Oltre 1.200 contatori, di cui 900 nel Bolognese, si sono rotti nell'ultima settimana a causa del freddo. Lo comunica Hera che sta lavorando a pieno organico per far fronte all'emergenza. Per dare un'idea dell'entità della situazione, nel mese di gennaio dell'anno scorso le segnalazioni pervenute ad Hera per problemi al contatore sono state poco più di 300 su tutto il territorio, di cui circa una la settantina per contatore rotto.


    Il gelo, intanto, ha reso scivolosi molte strade e molti marciapiedi, sia nelle città, sia fuori. I mezzi spargisale sono in azione, ma è ovunque raccomandata la massima prudenza.

Marciapiedi e strade gelate: e la prevenzione a Bologna dov'è finita?

Il consigliere comunale Manes Bernardini, di Insieme Bologna, ha inviato:

Siamo stati invasi da segnalazioni di mancata prevenzione ghiaccio su marciapiedi e strade della città.
Lo sapevamo da giorni che sarebbero arrivate condizioni climatiche estreme che avrebbero compromesso la sicurezza di pedoni e della mobilità in generale.
Mentre in Piazza Maggiore appare un letto di granuli di sale, molte sono le zone, specie in periferia, dove non si è provveduto a quanto le previsioni meteo obbligavano a fare: distribuzione di sale sui marciapiedi e strade di tutta la città.

Con una interrogazione urgente Insieme Bologna chiede alla giunta lumi su questa ennesima falla nel sistema di prevenzione neve e gelo in città.

"Quanti mezzi sono stati impegnati nella notte tra giovedì e venerdì 13, quanti marciapiedi, specie in periferia, sono stati interessati dalla distribuzione di sale e quanti incidenti o infortuni risultano essere stati accertati dalla Polizia Municipale e dai Pronto Soccorso degli ospedali cittadini”? chiedono i consiglieri. "Ogni volta che si parla di gelo e neve il Comune dimostra lacune organizzative e di prevenzione ingiustificabili. Le esperienze del passato non sono bastate. Si continua a volere risparmiare sulla sicurezza dei cittadini, costretti ad affrontare le intemperie invernali senza l'aiuto della amministrazione.
Il risultato è che dei danni materiali per incidenti e delle cadute causate da questi fattori saranno sempre e solo a totale carico delle persone coinvolte. Con buona pace del bilancio comunale,” concludono."

Ghiaccio 'subdolo' per pedoni e automobilisti.

Via Stazione fotografata da Claudio Palmerini
Giornata difficile a causa del ghiaccio che ha ricoperto totalmente strade e marciapiedi creando gravi difficoltà e pesanti disagi a veicoli e pedoni. Via Ganzole ne è un esempio: chi si è trovato a percorrerla intorno alle 8 di questa mattina ha incontrato ben sei incidenti con altrettante auto uscite di strada, una addirittura finita sopra il guard rail. Se la sono passata male anche i pedoni e numerose sono state le cadute. A Sasso Marconi, i marciapiedi di Via Stazione erano coperti da una lastra di ghiaccio come ha documentato con alcuni scatti Claudio Palmerini. Gli operatori del Comune hanno avuto in bel da fare a spargere sale fin dalla notte. Purtroppo il lavoro era estremamente vastoo per cui non si è fatto in tempo ad arrivare dappertutto tempestivamente.

Fortunatamente non si hanno notizie di incidenti gravi.

Molto meglio è andata in montagna dove le temperatura addirittura si sono alzate: Porretta e Castiglione, ad esempio, registravano intorno agli otto gradi sopra lo zero.


"Lo Stato non pagherà le cure all'artificiere ferito dall'ordigno".

Sollecitato:

L'artificiere Mario Vece ha perso un occhio e una mano. La denuncia del sindacato: "Per le forze dell'ordine non è prevista assicurazione".

 "Non c'è copertura per le spese legate al decorso post operatorio, come quelle per la protesi". Il Siulp fiorentino punta il dito contro lo Stato. Il drammatico caso di Mario Vece, l'artificiere della questura rimasto gravemente ferito durante l'attentato di Capodanno alla libreria di CasaPound, ha messo in luce una "falla" nel sistema che lascia scoperti i nostri poliziotti.

L'agente ha perso una mano e l'uso di un occhio. E per lui lo Stato italiano non è disposto a sborsare un euro. Per ovviare a questo problema Antonio Lanzilli, segretario generale del Siulp di Firenze, ha organizzato una raccolta fondi per pagare le protesi e le cure al poliziotto ferito.
Le donazioni potranno essere effettuate sul conto aperto presso la filiale della banca Unicredit di viale Redi, a Firenze. L'iban è IT38B0200802829000104589397. La scritta "Per Mario" servirà a identificare la donazione. "Nel contratto non è prevista una polizza assicurativa per danni riportati in servizio - denuncia Lanzilli all'Adnkronos - una situazione paradossale, che vorremmo vedere sanata già nel prossimo contratto di lavoro". I fondi raccolti saranno destinati alle "costosissime cure" cui Mario dovrà essere sottoposto a seguito della perdita della mano ed alla compromissione quasi totale dell'occhio destro. L'agente è ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Cto di Careggi. Oggi pomeriggio è stato nuovamente operato. Un lungo intervento che è servito a ricostruire una parte dell'osso orbitale. "È una risposta - spiega ancora il segretario del Siulp fiorentino - anche alle centinaia di cittadini, di aziende e di colleghi che hanno chiesto di potersi attivare a favore di Mario per aiutare la famiglia in questo momento molto delicato".
Il Siulp ha già presentato, attraverso Massimiliano Annetta, legale fiduciario del sindacato, la richiesta di costituzione di parte civile. "Ci auguriamo che gli autori di questo gesto folle, vile e criminale possano essere presto assicurati alla giustizia", ha continuato Lanzilli invitando a placare "qualsiasi polemica che in questo modo fomenta solo sentimenti di odio nei confronti delle forze di polizia e della Polizia di Stato in particolare". "Il nostro collega - conclude il sindacalista - ha pagato un prezzo altissimo per garantire la sicurezza della collettività".
''La vicenda del poliziotto artificiere rimasto gravemente ferito nella notte di capodanno , pone in luce le contraddizioni del sistema che dimostrano la totale insensibilità e la scarsa considerazione verso gli operatori delle forze dell'ordine che
svolgono un servizio estremamente rischioso, mentre la normativa non provvede a tutelarli adeguatamente'', commenta Gianni Tonelli, segretario generale del Sap

A Casalecchio di Reno un dibattito su infermità mentale e giustizia, dal romanzo 'NELLA PANCIA DEL MOSTRO'.


Domani, sabato 14 gennaio, alle 17.30, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, si terrà un incontro sulla psichiatria penitenziaria che prende le mosse dal romanzo Nella pancia del Mostro di Dario Villasanta.

Un romanzo ambientato negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari è lo spunto-testimonianza per una discussione sulle storture della "psico-giustizia". L'incontro è condotto da Giusy Giulianini in cui si confronteranno Dario Villasanta, autore del romanzo Nella pancia del Mostro (Lettere Animate, 2016), gli scrittori bolognesi Roberto Carboni (Nettuno d'Oro 2015) e Massimo Fagnoni (delegato sindacale SIULPL) insieme all'avvocato penalista Filomena Chiarelli e al sociologo Luca Sterchele di Associazione Antigone ONLUS, che si batte da quasi trent'anni "per i diritti e le garanzie nel sistema penale".

Nella pancia del Mostro riprende il trio di protagonisti "di strada" del precedente romanzo di Villasanta Angeli e folli (2015, Premio speciale Città di Cattolica): sarà il loro ambiguo amico Dax lo sconosciuto legato a un letto di contenzione, in una cella d'isolamento dell'OPG di Castiglione delle Stiviere, di cui Giulia e Domenico leggono sul giornale. La storia percorre spietata la realtà italiana dei "manicomi criminali", e il pomeriggio in Casa della Conoscenza si propone di approfondire carenze dei servizi, plagi medici e vere e proprie torture che continuano tuttora ad affliggere il "mondo a parte" della psichiatria giudiziaria.

Dario Villasanta, classe '72, studi di Filosofia non terminati, un passato da cantante non professionista e un presente da blogger e organizzatore di eventi, scrive racconti fin da ragazzino, ma inizia a pubblicare romanzi solo nel 2014. Con Lettere Animate ha pubblicato Il prezzo (riedizione di Angeli e folli) e Nella pancia del Mostro. È incappato anch'egli, come i protagonisti dei suoi noir, nelle maglie delle istituzioni dalle quali ha tratto larga ispirazione per queste storie.

Ingresso libero.
Per informazioni: tel. 051.598300 – E-mail biblioteca@comune.casalecchio.bo.it